Oggi sembra quasi difficile immaginare il Marvel Cinematic Universe senza lo Spider-Man di Tom Holland, soprattutto dopo il successo ottenuto dal personaggio negli ultimi anni e ccon l'ultimo film Brand new Day, ma c'è stato un momento in cui il futuro di Peter Parker all'interno dell'MCU sembrava davvero appeso a un filo.
Nell'estate del 2019, infatti, Marvel Studios e Sony si trovarono al centro di una disputa che rischiava di interrompere bruscamente una collaborazione considerata ormai fondamentale per entrambe le realtà, lasciando milioni di fan con il timore di non rivedere più l'eroe nel grande universo condiviso.
La notizia arrivò nell'agosto di quell'anno e provocò una reazione immediata tra gli appassionati, che sui social manifestarono incredulità e delusione davanti alla possibilità che Spider-Man venisse definitivamente separato dagli altri protagonisti dell'MCU. A distanza di anni, Tom Holland ha raccontato cosa significò realmente per lui quel periodo, rivelando che la sua reazione non fu esattamente quella che molti avrebbero immaginato.
Tom Holland era molto confuso
Parlando con Josh Horowitz nel podcast Happy Sad Confused, Holland ha spiegato che inizialmente non riusciva a comprendere come fosse possibile che la situazione fosse arrivata a quel punto, e proprio dal suo punto di vista, infatti, la collaborazione tra Marvel e Sony sembrava funzionare perfettamente e tutto ciò che era stato costruito attorno al suo Spider-Man appariva destinato a proseguire senza particolari problemi.
L'attore non si sarebbe quindi trovato a vivere quel momento con la sensazione che il suo personaggio fosse ormai indesiderato, quanto piuttosto con la difficoltà di capire perché due studi che avevano ottenuto risultati così importanti insieme fossero improvvisamente entrati in conflitto. Holland aveva ancora grande fiducia nelle persone coinvolte nel progetto e, soprattutto, era convinto che qualunque direzione avesse preso il successivo film di Spider-Man sarebbe stata positiva.
Il paragone utilizzato dall'attore per descrivere quella situazione rende bene l'idea di come l'abbia vissuta personalmente. Holland ha raccontato di aver percepito il problema come una sorta di litigio tra due genitori, mentre lui si trovava nel mezzo senza avere realmente responsabilità per quello che stava accadendo.
Il futuro di Spider-Man sembrava davvero incerto
La disputa tra Disney e Sony aveva però conseguenze molto concrete, perché l'eventuale mancato accordo avrebbe potuto cambiare radicalmente il percorso cinematografico del Peter Parker interpretato da Holland. Dopo Spider-Man: Homecoming e Spider-Man: Far From Home, il personaggio era diventato una presenza importante all'interno dell'MCU e la sua interazione con altri eroi aveva contribuito a renderlo uno dei volti più riconoscibili della nuova generazione Marvel.
Per questo motivo la notizia di un possibile divorzio tra i due studi aveva generato una reazione particolarmente forte anche all'interno dell'industria cinematografica, con diversi professionisti che avevano espresso il proprio disappunto per l'ipotesi di vedere Spider-Man allontanarsi dall'universo condiviso.
La situazione, fortunatamente per Holland e per i fan, non rimase irrisolta a lungo, infatti mnel settembre del 2019 Disney e Sony tornarono infatti al tavolo delle trattative e riuscirono a trovare un nuovo accordo che permise a Spider-Man di rimanere nell'MCU. Anche in questo caso Holland ha raccontato di aver mantenuto un atteggiamento fiducioso, convinto che entrambe le parti avrebbero alla fine compreso quanto il personaggio fosse importante per i rispettivi progetti.
Holland continuava a credere nel futuro del personaggio
L'attore ha sottolineato di aver sempre avuto fiducia nelle persone che stavano lavorando al franchise e nella possibilità di trovare una soluzione che permettesse a Spider-Man di continuare il suo percorso. A posteriori, quella fiducia sembra essere stata ben riposta, considerando ciò che sarebbe successo poco tempo dopo.
Il risultato più evidente della riconciliazione è arrivato con Spider-Man: No Way Home, che nel 2021 ha trasformato proprio il concetto di multiverso in uno degli elementi centrali della storia, riportando sullo schermo anche le versioni di Peter Parker interpretate da Tobey Maguire e Andrew Garfield. Il film ha rappresentato uno dei momenti più importanti nella storia cinematografica del personaggio e ha dimostrato quanto fosse ancora forte l'interesse del pubblico nei confronti dello Spider-Man di Holland.
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