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Tornare al lavoro dopo il tumore al seno, l’iniziativa per le donne

September 25, 2026

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Il tumore al seno colpisce una donna su otto nel corso della vita, il supporto psicologico per chi torna a lavorare

Dopo la paura l’intervento, quindi le terapie, la ricostruzione. Poi la vita di chi ha affrontato un tumore al seno riparte. Ma questa fase non è semplice, come dimostra il fatto che “il 10% delle pazienti perde il lavoro e il 60% di quelle che rientrano ha difficoltà nel reinserimento”. A raccontarlo a LaSalute di LaPresse è Marzia Salgarello, chirurgo plastico presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli, presidente della Beautiful After Breast Cancer Italia Ets e socia Sicpre, che proprio dal congresso della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica di Bari illustra una nuova iniziativa per le donne.

I numeri del tumore al seno in Italia

Il tumore al seno colpisce una donna su otto nel corso della vita. Ogni anno in “53.000 in Italia hanno una diagnosi di questo tipo”, dice Salgarello. Di queste pazienti “un quarto fa una mastectomia e tre quarti quadrantectomia e radioterapia. Dopo la mastectomia, la metà si sottopone a ricostruzione”.

Numeri importanti, che però in realtà sono persone. “Beautiful After Brest Cancer Italia ha deciso di dedicare attenzione alla riabilitazione psicologica, offrendo un supporto psicologico strutturato alle donne che riprendono a lavorare”, continua la specialista. Un’iniziativa che verrà presentata a Milano al prossimo Bra Day, in programma il 21 ottobre.

Il rimaneggiamento nel corpo e nell’anima

“La chirurgia per un tumore al seno comporta quello che possiamo definire un grande rimaneggiamento nei tessuti, ma anche nell’animo della donna e nella sua emotività. L’intervento e le terapie oncologiche hanno un  profondo impatto sulla mente delle nostre pazienti e sulla loro vita”.

“Ecco allora che, alla fine di questo percorso, quando rientrano al lavoro, molte hanno delle problematiche di inserimento – continua Salgarello – Per questo abbiamo ideato un progetto che che si chiama Back to You, insieme con un gruppo di psicologhe e psicoterapeute del lavoro, che propongono alle pazienti una sorta di coaching di otto sedute, alcune singole altre di gruppo, per facilitare il percorso di rientro al lavoro”. 

La risposta delle aziende

Un progetto che l’associazione offre “alle aziende. E devo dire che abbiamo in Italia tante aziende virtuose che si interessano al benessere psicologico delle dipendenti e le vogliono aiutare in questo percorso, supportandole per riprendere al meglio il lavoro”.

Ma quali sono gli ostacoli maggiori dopo il tumore al seno? “Queste donne vengono da esperienze che le hanno cambiate profondamente. Probabilmente – dice Salgarelli – ritornare dopo un anno e trovare un mondo che non senti più tuo ti spaventa e ti mette a disagio”.

“Il nostro vuole essere un accompagnamento, che non si limita alle pazienti che ci chiedono un supporto, ma è esteso anche ai manager. Le aziende ci hanno infatti chiesto una formazione ad hoc per i dirigenti, perché occorre una sensibilità diversa per gestire una persona che ha affrontato un tumore al seno”.

Tornare al lavoro dopo il tumore al seno, l’iniziativa per le donne
Marzia Salgarello