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Traffico in tangenziale di Mestre: quanti veicoli passano, il nodo Passante e il problema camion. «Servono nuove soluzioni»

September 24, 2026

MESTRE - Decongestionare la tangenziale. E farlo incentivando il traffico a spostarsi sul Passante di Mestre. Partiva da qui il lavoro della quarta e della quinta commissione del Consiglio Comunale, riunite ieri tra le stanze di Ca' Collalto, per cercare di trovare una quadra a un problema che da anni costringe residenti e non a fare i conti con il traffico. Con i 95 mila veicoli che mediamente percorrono la tratta. E con muri di mezzi di trasporto pesanti (circa 10 mila ogni giorno), che rendono quasi impossibile entrare e uscire dagli svincoli.

Un problema per il quale si pensava che trovare una soluzione potesse essere più semplice. E per il quale si sperava che, spostando i flussi - e soprattutto quelli dei mezzi pesanti -, si sarebbe portato a casa un poker vincente. Nella realtà, sarebbe proprio l'ipotesi di partenza a traballare. E a dimostrarlo sono stati i numeri presentati da Cav (Concessioni Autostradali Venete, società partecipata al 50 e 50 da Anas e Regione, che gestisce l'infrastruttura). Secondo i dati esposti, infatti, quello che il passante poteva fare, lo sta già facendo. E ora tutto il traffico al quale assistiamo quotidianamente sul tratto della tangenziale di Mestre non sarebbe altro che il risultato del traffico urbano.

I numeri

Si parte da un dato: dal 2009, anno in cui il passante è stato inaugurato, il numero di mezzi pesanti che attraversano la tangenziale è drasticamente calato, passando da circa 25 mila a 10 mila. Mentre continua ad aumentare, di anno in anno, il numero di quelli che utilizzano il passante quotidianamente. Passato da poco più di dieci mila, a oltre venti mila dal 2009 a oggi. Così, dati alla mano, quello che è evidente, secondo l'amministratore delegato Maria Rosaria Anna Campitelli, è che la quota di traffico pesante che si riversa sul Passante è quella di lunga percorrenza. Mentre resta sulla tangenziale chi è obbligato a farlo, ovvero chi si muove verso il porto e la città. A confermarlo anche una tabella con i pro e i contro, che mette in luce come in termini di velocità, costo, consumo e sicurezza, sarebbe proprio il Passante a convenire.

Servono soluzioni

Una relazione che costringe ora a cambiare passo. Perché se dai vertici del Cav, le risposte arrivate non sono quelle attese e sperate, ora il giro di boa si fa più complesso. E richiederà da vicino l'apporto delle associazioni di categoria, chiamate a testimoniare in prima linea su urgenze e necessità. Così il prossimo passo è proprio quello di entrare in contatto con chi quotidianamente sale sui mezzi di trasporto pesanti e percorre la tangenziale. Alla ricerca di nuove prospettive e nuovi svincoli d'uscita per un problema che Mestre si porta dietro da tempo.

Rimboccarsi le maniche, e ripartire, insomma. Per cercare una soluzione a un problema che resta fondamentale. E sul quale si aprono poi anche altri nodi da sciogliere. «La questione è vero, riguarda certamente il traffico - assicura il consigliere dem Emanuele Rosteghin -, ma crediamo sia altrettanto importante continuare a prestare attenzione anche gli interventi previsti per le barriere fonoassorbenti e per la sostituzione dei giunti della tangenziale, temi importanti per la qualità della vita dei cittadini, e al percorso per la realizzazione del progetto di Tangenziale Verde, che può rappresentare un ulteriore tassello verso il contrasto ai cambiamenti climatici».