Mezzogiorno ieri era trascorso da 25 minuti quando al chilometro 14 della Nuova Orientale si è tutto trasformato in un inferno: fuoco su due versanti della strada, qualcuno imprigionato fra le lamiere delle auto coinvolte nell'incidente, altri che vagavano come fantasmi col viso rigato di sangue.


«Dopo essermi fermato e aver accostato la mia auto in un punto sicuro, mi sono diretto verso i mezzi coinvolti nello scontro. Gli occupanti del Van erano già riusciti a uscire dall’abitacolo. Una donna appariva in evidente stato di shock ed è stata fatta sedere», racconta un testimone del tragico incidente con due morti e numerosi feriti.
Gli occupanti della Fiat 500 – altro veicolo coinvolto, con un fuoristrada – «erano ancora all’interno. Il passeggero è stato estratto per primo attraverso il proprio sportello. Abbiamo poi tentato di liberare il conducente, ma lo sportello lato guida era bloccato. Nonostante diversi tentativi di aprirlo facendo leva, non è stato possibile sbloccarlo».
La situazione diventava sempre più drammatica. «La Fiat 500», racconta il soccorritore, «ha iniziato a prendere fuoco. Il conducente è stato quindi estratto attraverso lo sportello lato passeggero, poco prima che le fiamme si propagassero rapidamente all’intera vettura e alla vegetazione circostante».


Per allontanare i feriti dall’incendio, racconta ancora il giovane, «abbiamo improvvisato delle barelle utilizzando alcuni teli, trascinandoli in una zona sicura. Successivamente i due feriti della Fiat 500 sono stati trasportati con un carrellino fino alla vicina stazione di servizio, dove hanno ricevuto i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso».
Purtroppo per le due vittime tutti gli sforzi si sono rivelati inutili. I due occupanti della Fiat sono deceduti entrambi: erano Rodolfo Monaco, 78 anni, romando residente da tempo a Quartu, e Giuliano Ortu, di 50, di Settimo San Pietro.
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