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Tragedia sul Ligoncio: la vittima è l’alpinista comasco Aldo Parise, aveva 64 anni

August 20, 2026

L’incidente a Novate Mezzola: si ipotizza una scivolata accidentale durante l’escursione in Valchiavenna. Un volo di almeno 200 metri che non gli ha lasciato scampo. L’escursionista risiedeva da tempo a Firenze

L'alpinista ha compiuto un volo di almeno 200 metri, inutile l'arrivo pur tempestivo dei soccorsi

L'alpinista ha compiuto un volo di almeno 200 metri, inutile l'arrivo pur tempestivo dei soccorsi

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Novate Mezzola (Sondrio), 20 agosto 2026 – Cordoglio e sconcerto per la scomparsa di Aldo Parise, 64enne, nato a Como e residente a Firenze. L’uomo ha perso la vita mercoledì scorso sul Pizzo Ligoncio, nel territorio comunale di Novate Mezzola, dopo essere precipitato alla Vedretta per circa 200 metri in una zona impervia tra la Valle dei Ratti e la Val Masino, al confine fra i territori comunali di Verceia e la valle del granito. L’allarme è scattato poco dopo le 14. Sono state attivate le Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Madesimo e Sondrio, il Soccorso Alpino civile di Valmasino e Chiavenna, i carabinieri della Stazione di Novate Mezzola e l’elisoccorso di Bergamo.

L’arrivo dei soccorsi 

All’arrivo dei soccorsi, purtroppo, per l’uomo non vi era più nulla da fare. Parise era salito dalla Val Masino e, secondo le prime ricostruzioni, si trovava da solo in alta quota. Al momento l’ipotesi è quella di una scivolata accidentale, ma a chiarire con precisione le circostanze della caduta saranno gli ulteriori accertamenti. La tragedia si è verificata nell’area della Vedretta del Ligoncio, una zona in alta montagna dominata dalla Punta della Sfinge e dal Pizzo Ligoncio dove si trova il Passo della Vedretta a circa 2600 metri di quota. 

Il recupero della salma 

Area meta di numerosi itinerari escursionistici e alpinistici. Trattasi di un percorso riservato ad escursionisti esperti classificato come EE e caratterizzato da un territorio con massi di granito e tratti con roccette. Un terreno che richiede particolare attenzione ad ogni passo per evitare perdite di equilibrio. Particolarmente complesso si è rivelato il recupero della salma. Le caratteristiche dell’ambiente hanno richiesto, infatti, un intervento molto articolato conclusosi solamente dopo diverse ore di lavoro da parte dei soccorritori. 

Gli altri interventi 

A un giorno di distanza dalla tragedia, i militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Madesimo sono poi ritornati in zona per effettuare una ricognizione e raccogliere gli elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Apprensione in alta quota anche nella giornata di ieri. Nonostante le pessime condizioni meteo, soccorritori ieri in azione in Valmasino per due persone, una donna di 44 anni e un uomo di 46 anni, al Rifugio Gianetti. L’allarme in codice verde.

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