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Troppe vetrine spente, chiude anche il negozio ‘Hope’. La titolare Alessia: “Impossibile vendere l’attività, ora apro un ristorante”

August 25, 2026
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La svendita: tutto a 10, 15 e 20 euro. Mambelli (Ascom): “Foto di una crisi ampia”. In estate in via Matteotti a Ravenna addio anche a ‘Carezza’, ‘Max&Co’ e ‘La casa del bianco’

In via Matteotti a Ravenna chiude anche il negozio Hope

In via Matteotti a Ravenna chiude anche il negozio Hope

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Ravenna, 25 agosto 2026 – Vetrine chiuse, cartelli ’Affittasi’, e vecchie insegne coperte. È una delle vie più prestigiose del centro storico – quella delle gioiellerie – eppure, in questa estate torrida, via Matteotti sembra vivere un momento di crisi. Dopo la chiusura di Carezza, della Casa del Bianco e quella di Max&Co, un’altra vetrina è destinata a spegnersi. Si tratta del negozio di abbigliamento Hope.

“Ho scelto di aprire un ristorante – racconta la titolare Alessia Galli – perché dopo più di 12 anni di attività, il centro di Ravenna non è più lo stesso e le persone non comprano più come prima. Chiudo a malincuore perché ci ho creduto da morire, ma con il mondo dell’online e il centro che si spegne e che non è accessibile tirare avanti è difficile. Se non avessi aperto il ristorante? Avrei chiuso comunque, ma tra un paio d’anni. Avrei voluto vendere l’attività, non chiedevo molto, ma è stato impossibile”.

Secondo Galli, fare ristorazione non è semplice, ma le prospettive sono diverse: “Mentre le persone sono disposte ad andare a cena fuori e continuano a farlo, non acquistano più come prima. Se dovessi aprire il negozio oggi? Non lo farei. Oggi le persone vanno piuttosto all’Iper o comprano online, venire in centro è difficile”. conclude Galli.

Vetrine spente a Ravenna

Vetrine spente a Ravenna

Il cartello: tutto a 10, 15 e 20 euro

Da qualche giorno, sulla vetrina di Hope, è comparso il cartello a caratteri cubitali ’Fuori tutto per cessata attività’. E sotto: ’Ultimi giorni, tutto a 10-15-20 euro’. Parole sempre più familiari da queste parti e non solo.

Mambelli (Ascom): “Resistere è difficile”

“Ormai nel centro di Ravenna non c’è una via che non abbia delle vetrine chiuse”. Sono le parole di Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio Ravenna. “Quella di via Matteotti – riprende – è una crisi locale, dovuta alla mancanza di ricambio generazionale per alcune attività storiche e di difficoltà nel vendere. A cui si aggiunge, su scala più ampia, lo strangolamento derivante da tasse e costi di gestione che sono sempre più alti”.

Secondo Mambelli, quello di via Matteotti è una fotografia di quanto sta accadendo a livello nazionale: “I dati sono scoraggianti e non c’è all’orizzonte una inversione di rotta. Anche per questo chiediamo che le attività che già operano in centro storico siano incentivate: perché resistere è diventato difficile. Chiediamo più attenzione da parte dell’Amministrazione, con agevolazioni ai commercianti: oggi andare avanti è difficile. E in questo Ravenna non è un’isola felice, lo vediamo ogni giorno. Chiudono attività storiche e aprono attività omologate che portano a un impoverimento del centro, senza valore aggiunto per cittadini e turisti. Bisogna comprendere che i tempi passati non torneranno e ci deve essere volontà di venirsi incontro: piuttosto che una vetrina sfitta è meglio darla in affitto a poco. Perché i negozi aperti e variegati sono un valore aggiunto per i cittadini, per i turisti e un presidio contro degrado e insicurezza”.

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