Il Pordenonese nel mirino dei truffatori seriali. Nella serata di ieri, martedì 8 settembre, sono stati eseguiti ben otto tentativi di truffa ai danni di anziani in altrettanti Comuni.
Purtroppo, un raggiro è andato a segno: un'84enne è stata convinta a consegnare soldi e gioielli per un valore complessivo di 1.000 euro a un finto carabiniere. Il truffatore l'ha raggirata con la scusa di scagionare il figlio, che avrebbe travolto una donna incinta sulle strisce pedonali.
AVIANO
Ad Aviano i truffatori hanno chiamato “a tappeto” tutti i residenti di una intera strada, ma nessuno è caduto nell’inganno.
Anche questa volta, i truffatori si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri e hanno raccontato la storia dell’incidente stradale causato da uno stretto congiunto, figlio o nipote, con necessità di pagare un’ingente somma di denaro in contanti o in gioielli, per risarcire i danni causati, pagare le spese mediche o per la “cauzione”, a loro dire necessaria per uscire dalla prigione.
In alcuni casi hanno provato a far allontanare dall’abitazione uno dei due anziani della coppia, cercando di convincerlo a recarsi in qualche ufficio pubblico distante da casa, per lasciare da solo, e più indifeso, l’altro coniuge.
MANIAGO
A Maniago, una nonna, disperata, ha chiamato in lacrime la figlia, credendo che la nipote neopatentata fosse in fin di vita all’ospedale a causa di un incidente stradale. Fortunatamente la ragazza era sana e salva a casa e ha potuto tranquillizzare personalmente la nonna, parlandole al telefono. Molte pattuglie dei carabinieri si sono recate a casa degli anziani contattati per rassicurarli.
SAN VITO AL TAGLIAMENTO
L’unica truffa andata a segno si è consumata a San Vito al Tagliamento: qui, ad una pensionata classe 1942, hanno raccontato che il figlio aveva investito sulle strisce pedonali una donna incinta. L’anziana è stata quindi convinta a raccogliere e consegnare 1.000 euro in contanti e tutti i gioielli posseduti, di valore da quantificare, ad un uomo che si è presentato a casa sua. Su questo caso indagano i carabinieri del locale Comando Stazione.
In tutti gli altri episodi gli anziani – grazie alla campagna di sensibilizzazione, portata avanti dall’Arma ed efficacemente divulgata dagli organi di informazione – non hanno creduto a quanto raccontato, hanno interrotto la conversazione e chiamato i veri carabinieri.