Nome in codice 'Project Meridian', ovvero lo studio della guerra del futuro. Pete Hegseth svela la nuova iniziativa del Pentagono e ne affida la guida a Elon Musk, Palmer Luckey e Newt Gingrich, puntando ad anticipare i futuri scenari operativi e a sviluppare tutti gli strumenti necessari per garantire la supremazia militare Usa. Il patron di SpaceX e Tesla, nonché l'uomo più ricco del pianeta, torna dunque a lavorare con l'amministrazione di Donald Trump dopo l'esperienza del 2025 al vertice dell' ambizioso Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge), chiusasi con una clamorosa rottura, lentamente ricucita. Musk sarà affiancato da Luckey, a capo dell'azienda di tecnologie per la difesa Anduril, e da Newt Gingrich, l'ex speaker repubblicano della Camera, e dovrà, avvalendosi del contributo di esperti di hi-tech e di sicurezza nazionale, proporre già le prime soluzioni entro 120 giorni. Project Meridian intende esaminare come l'esercito americano possa utilizzare le nuove tecnologie e condurre la guerra in terreni inesplorati, comprese la Luna, ha spiegato il Dipartimento della Difesa. "Stiamo assistendo a rapidi progressi nell'intelligenza artificiale, nell'autonomia, nell'energia diretta, nella robotica, nelle biotecnologie, tra le altre aree critiche dell'alta tecnologia", ha notato Hegseth.
La guerra della Russia contro l'Ucraina, prima, e quella di Usa e Israele contro l'Iran, poi, hanno fatto emergere in modo chiaro che il modo della potenza militare, intesa come il tradizionale possesso di hardware (missili, carri armati, navi e caccia), non basta più se un drone da poche migliaia di dollari può creare danni ben più gravi. Insieme, "questi nuovi domini, modi di combattere e sviluppi tecnologici modificheranno profondamente la natura della guerra", ha aggiunto il capo del Pentagono, annunciando il progetto.
"Per mantenere il dominio globale, gli Stati Uniti devono anticipare i futuri ambienti operativi", con una postura "volutamente orientata al futuro. Dobbiamo avere l'umiltà di riconoscere che i migliori analisti dei conflitti futuri non si trovano esclusivamente all'interno del Pentagono: esistono evidenti pregiudizi e rischi nel pretendere di porci le domande e, al contempo, di darci le risposte", ha osservato ancora.
Hegseth ha detto che Musk, Luckey e Gingrich, sotto la guida di Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l'ingegneria, "si concentreranno sulla individuazione, sviluppo e impiego operativo di armi e sistemi di cui i nostri figli e nipoti avranno bisogno nel corso della loro vita: il tutto senza limitazioni creative o vincoli, per qualsiasi futuro campo di battaglia, dal sottosuolo terrestre fino a oltre la Luna": perché le forze armate americane "non devono dare per scontati gli attuali vantaggi". Per questo, anche lo Stato maggiore congiunto (Joint Staff) e tutte le forze armate dovranno essere pronti a collegare le proprie iniziative di ricerca e i progetti relativi alla guerra del futuro al Project Meridian.
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