Redazione 23 agosto 2026 18:09
Donald Trump è arrivato a un passo dall'obesità. Il suo ultimo referto medico non mente: a 80 anni, il presidente degli Stati Uniti pesa 238 libbre, circa 108 chilogrammi. E il Washington Post ha interpellato diversi medici dopo l’aumento di peso documentato nell’ultima visita medica, che hanno riacceso i timori sullo stato di salute di Trump.
Trump è ingrassato di oltre 6 chili in un anno
Nell’aprile 2025 Trump pesava 224 libbre. Alla visita del 26 maggio 2026 il peso registrato è salito a 238 libbre: 14 libbre in più, pari a circa 6,3 chilogrammi.
Il Washington Post ha usato come riferimento anche le 215 libbre dichiarate nella scheda segnaletica dell’agosto 2023, quando Trump si consegnava alle autorità della Georgia per il procedimento sulle elezioni del 2020. Rispetto a quel numero l’aumento sarebbe quindi di 23 libbre, oltre 10 chili. Lo stesso quotidiano americano avverte però che non è chiaro da dove provenisse esattamente il peso indicato nella registrazione del 2023.
I medici al Washington Post: il peso è un fattore di rischio
Il Washington Post ha sentito alcuni specialisti esterni alla Casa Bianca. Scott Kahan, direttore del National center for weight and wellness e medico della George Washington University, ricorda che l'obesità “è un forte fattore di rischio per numerosi problemi di salute", sottolineando l'importanza di affrontare il problema per tutelare la salute del presidente.
Gitanjali Srivastava, specialista nel trattamento dell'obesità, osserva che in un paziente di 80 anni bisogna guardare anche a percentuale di massa grassa, funzionalità generale e distribuzione del grasso corporeo. La specialista dice al Post di avere trattato pazienti con obesità anche tra i 70 e gli 80 anni e sostiene che in quella fascia d'età il peso può diventare un problema secondario rispetto ad altri indicatori di salute.
David A. Kessler, medico ed ex commissario della Food and Drug Administration dal novembre 1990 al febbraio 1997, nominato durante la presidenza di George H. W. Bush e rimasto alla guida sotto Bill Clinton, ritiene preoccupante la concentrazione di grasso viscerale perché può interessare fegato, pancreas e cuore e contribuire al rischio di morte prematura.
Dai lividi alle caviglie gonfie: cosa dice l’ultimo referto sulla salute di Trump
L'aumento di peso arriva mentre le condizioni fisiche del presidente sono già oggetto di attenzione per i lividi visibili sulle mani e il gonfiore alle gambe e alle caviglie. Nel rapporto di maggio, il medico del presidente, il capitano della Marina Sean Barbabella, parla di lieve gonfiore degli arti inferiori e di ecchimosi benigne alle mani, collegando queste ultime alla frequenza delle strette di mano e all'assunzione di aspirina. I controlli cardiaci, polmonari e neurologici non hanno invece evidenziato problemi.
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Il presidente non ha mai nascosto, d'altra parte, né la propria predilezione per il fast food né la scarsa passione per l'esercizio fisico intenso. Già durante il primo mandato i medici gli avevano consigliato di dimagrire. Barbabella conclude che Trump "rimane in eccellenti condizioni di salute" con una buona funzionalità cardiaca, polmonare, neurologica e fisica generale.
Nel referto compaiono però delle raccomandazioni su alimentazione, aumento dell'attività fisica e prosecuzione della perdita di peso. Ma per il medico presidenziale Trump rimane "pienamente in grado" di svolgere le funzioni di capo dello Stato.