Le guerre in Medio Oriente
Si dimette il segretario all'esercito USA. Hormuz, colpita una petroliera saudita. Il presidente iraniano Pezeshkian: "Nonostante Trump continuiamo a negoziare". Gaza, Israele uccide altre 5 persone
AFP
cGuerre in Medio Oriente
Teheran, sostegno Ue a pressioni Usa contrario al diritto internazionale
L'Unione europea, sostenendo le misure coercitive unilaterali degli Stati Uniti contro l'Iran, agisce in contrasto con il diritto internazionale e con la propria legislazione. Lo ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Secondo Teheran, Bruxelles starebbe "cedendo la propria sovranità, le proprie leggi e i propri valori alla coercizione americana". Il portavoce ha richiamato in particolare il cosiddetto Blocking Statute dell'Ue, che non riconosce l'applicazione extraterritoriale delle leggi adottate da Paesi terzi e vieta agli operatori europei di conformarsi a determinate sanzioni straniere. "Come può allora l'Unione sostenere le più predatorie e illegali misure coercitive unilaterali contro l'Iran?", ha chiesto il portavoce, ricordando che nel 1996 l'Ue aveva adottato una posizione autonoma nei confronti del regime sanzionatorio statunitense. Teheran accusa ora Bruxelles di essere diventata "complice" della condotta di Washington e sostiene che l'appoggio europeo alla "guerra economica" americana contro l'Iran costituisca una grave violazione del diritto internazionale. L'Iran, ha aggiunto il portavoce, riterrà responsabili gli Stati membri dell'Ue per le conseguenze del loro contributo a tali misure. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, l'Ue non può al tempo stesso sostenere le pressioni economiche statunitensi contro Teheran e dichiarare di voler favorire la de-escalation e la stabilità regionale, definendo le due posizioni "incompatibili".
Pezeshkian: "Se Usa torneranno a rispettare memorandum noi faremo lo stesso"
L'Iran ricambierà immediatamente se gli Stati Uniti adempiranno agli impegni previsti dall'accordo provvisorio firmato a giugno. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Il presidente ha rilasciato queste dichiarazioni durante il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Bishkek, in Kirghizistan, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Isna. "Ovviamente, la violazione degli obblighi degli Stati Uniti ha suscitato una risposta proporzionata da parte dell'Iran, ma se gli Stati Uniti torneranno a rispettare i propri obblighi previsti dal memorandum d'intesa, l'Iran ricambierà immediatamente", ha dichiarato Pezeshkian, sottolineando che "A differenza degli Stati Uniti, il mio Paese vanta una storia impeccabile nel rispetto dei propri obblighi e trattati internazionali e ha sempre agito in conformità con i principi che regolano il diritto internazionale". Il memorandum d'intesa siglato tra Stati Uniti e Iran il 17 giugno è scaduto il 17 agosto. L'accordo mirava a favorire i negoziati di pace e prevedeva disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, divenuto un punto critico di forte tensione nel conflitto.
Si dimette il segretario all'esercito USA, Dan Driscoll
Il segretario dell'esercito statunitense Dan Driscoll ha presentato le sue dimissioni al presidente Trump e lascerà il suo incarico al Pentagono nei prossimi giorni.
Un funzionario dell'esercito ha dichiarato alla Cnn che Driscoll "ha parlato con il presidente della situazione attuale dell'esercito e ha presentato le sue dimissioni". Le dimissioni di Driscoll giungono dopo mesi di tensione con il segretario alla Guerra Difesa Pete Hegseth. "Il segretario Driscoll si è dimostrato estremamente efficace nel promuovere l'agenda del presidente Trump per 'Rendere l'America di nuovo forte', fornendo una leadership eccezionale durante operazioni storiche militari, ripristinando l'enfasi sulla prontezza operativa e sulla letalità, assistendo nei negoziati tra Russia e Ucraina e altro ancora", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly in un comunicato.
Secondo il New York Times, la tensione tra Hegseth e Driscoll era dovuta, in parte, al fatto che il primo avrebbe rimosso quattro ufficiali - due uomini e due donne di colore - da una lista di promozioni dopo che Driscoll si era rifiutato di farlo. Il Washington Post aveva riportato che Hegseth temeva di essere licenziato da Trump e sostituito da Driscoll.
Una petroliera colpita nello Stretto di Hormuz
Tre "proiettili non identificati" hanno colpito una petroliera che transitava in uscita nello stretto di Hormuz, ha dichiarato oggi l'agenzia marittima britannica UKMTO dopo la nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran. L'incidente è avvenuto trentuno chilometri a est di Khasab, in Oman. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali.
Precedentemente l'agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva comunicato che "una petroliera saudita di nome 'Cedar' è stata fermata mentre attraversava il corridoio meridionale dello stretto".
Media Libano: “Israele attacca città del sud con proiettili al fosforo”
Israele ha effettuato un massiccio bombardamento nella città di Zawtar al-Sharqiyah e attaccato con artiglieria la città di Kafr Rumman, entrambe nel governatorato di Nabatieh nel sud Libano. Lo riporta l'agenzia nazionale libanese Nna denunciando che "il nemico sta utilizzando proiettili al fosforo, il cui utilizzo è vietato a livello internazionale". Secondo l'agenzia, Israele ha inoltre lanciato razzi illuminanti nei cieli della città di confine di Al-Dhahira.
Usa: prezzo medio benzina sopra i 4 dollari per tutto agosto, è la prima volta
I prezzi globali del greggio sono tornati a salire in seguito alla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, la prima significativa azione militare nell'arco di un mese. Secondo l'American Automobile Association (Aaa), lo shock dell'offerta energetica globale ha fatto sì che, per la prima volta, il prezzo medio pagato dagli americani alla pompa si mantenesse sopra i 4 dollari per tutto il mese di agosto. A fine febbraio, prima dell'inizio del conflitto, il prezzo medio era di 2.98 dollari.
Scott Bessent (Usa): grazie all'Europa per il forte sostegno alle sanzioni all'Iran
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha ringraziato l'Europa per il "forte sostegno" sulle misure economiche chieste dagli Usa contro l'Iran. Il sostegno, dopo la riunione di coordimento del G7 e poco prima dei lavori del G20 Finanze di Asheville, in North Carolina, è stato confermato anche dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, senza scendere nei dettagli.
Gaza City, sarebbero cinque le persone uccise dalle forze israeliane
Un attacco israeliano ha ucciso almeno cinque palestinesi nella Striscia di Gaza lunedì, secondo quanto riferito da funzionari sanitari. I soccorritori hanno riferito che due persone sono state uccise e diverse altre ferite quando un attacco aereo israeliano ha colpito una folla di persone vicino al parco pubblico comunale di Gaza City, un’area densamente popolata da famiglie sfollate. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira militanti di Hamas, senza fornire ulteriori informazioni. Più tardi, lunedì, un attacco aereo israeliano ha colpito un veicolo nel quartiere di Tel Al-Hawa, nella parte occidentale della città di Gaza, uccidendo almeno tre persone, hanno aggiunto i soccorritori. L’esercito israeliano non ha commentato immediatamente l’incidente. Un cessate il fuoco dell’ottobre 2025, sostenuto dagli Stati Uniti, ha posto fine ai principali scontri in quel territorio devastato, ma non è riuscito a fermare gli attacchi dell’esercito israeliano, il quale sostiene che tali azioni mirino a sventare gli attacchi di Hamas e di altri militanti di Gaza. Hamas accusa Israele di violare il cessate il fuoco e di minare gli sforzi volti ad attuare un piano più ampio del presidente statunitense Donald Trump per porre fine al conflitto di Gaza, che prevede anche il ritiro delle truppe israeliane e il disarmo di Hamas.
Secondo i funzionari sanitari di Gaza, da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore lo scorso ottobre, a Gaza sono stati uccisi più di 1.300 palestinesi, mentre l’esercito israeliano afferma che quattro soldati israeliani hanno perso la vita.
Pezeshkian: continuiamo a cercare una soluzione negoziata al conflitto con gli Stati Uniti
Teheran continua a cercare una soluzione negoziata al conflitto con gli Stati Uniti, ha affermato lunedì il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, a seguito dei nuovi scontri tra i due paesi. Pezeshkian ha dichiarato al primo ministro indiano Narendra Modi, a margine del vertice dell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai a Bishkek, in Kirghizistan, che il protrarsi della guerra non è nell’interesse di nessuno e che il dialogo e la cooperazione sono la via per risolvere i problemi esistenti.
Pasdaran: incendio su una petroliera che ha urtato mine nello Stretto di Hormuz
Secondo quanto riferito dai Guardiani della Rivoluzione in Iran, una petroliera ha preso fuoco dopo aver urtato due mine marine, mentre tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz seguendo una rotta "illegale". La nave è stata "completamente fermata dopo essere stata colpita da due mine marine", si legge nel comunicato dei Pasdaran, diffuso dall'emittente statale Irib senza aggiungere dettagli su eventuali vittime o sull'entità dei danni.
Iran, Araghchi: "Il serpente Netanyahu ha trascinato gli Usa in guerra "
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, di essersi vantato in un intervento in ebraico di aver trascinato con l'inganno l'amministrazione statunitense in una guerra contro l'Iran "per conto di Israele" e lo ha definito un "serpente"."Parlando in ebraico, Netanyahu si vanta apertamente di aver convinto l'amministrazione statunitense a entrare in guerra contro l'Iran per conto di Israele", ha scritto su X Araghchi rilanciando il video di un intervento televisivo del premier israeliano. "Netanyahu ride esplicitamente di come abbia 'influenzato' l'America attraverso 1.000 ore di trasmissione sulle reti televisive statunitensi. In inglese, elogia la leadership del presidente degli Stati Uniti. Serpente", conclude il capo della diplomazia di Teheran.
L'Iran conferma gli attacchi a due basi USA in Giordania: "Gravi danni"
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato nella notte tra domenica e lunedì due basi statunitensi in Giordania, in risposta al bombardamento americano contro l'isola iraniana di Larak, avvenuto poche ore prima. In un comunicato diffuso da diverse agenzie iraniane, i Pasdaran hanno riferito di aver condotto un'operazione congiunta con missili e droni contro le basi di Al Azraq e Re Hussein, sostenendo di aver provocato gravi danni. Al momento non ci sono conferme indipendenti sull'effettivo impatto degli attacchi.
L'operazione, secondo Teheran, rappresenta la risposta al raid condotto in precedenza dagli Stati Uniti sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Secondo fonti militari americane citate da diversi media statunitensi, l'obiettivo del bombardamento erano razzi caricati con mine navali che sarebbero dovute essere posizionate nello strategico passaggio marittimo. Secondo alcuni media americani, tra cui Axios e Fox News, gli attacchi iraniani contro obiettivi in Giordania sarebbero stati intercettati dalle forze statunitensi.
Nell'attacco Usa a isola Larak, due morti
L'agenzia Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, ha confermato che le forze statunitensi hanno effettuato un attacco all'isola di Larak, nel quale due persone hanno perso la vita e altre due sono rimaste ferite. Fonti Usa hanno riferito ad Al Jazeera che l'operazione aveva come obiettivo due piattaforme lanciarazzi dalla quale stavano per essere sparate testate a grappolo contro obiettivi nello Stretto di Hormuz.
Libano, Israele bombarda Houla, esplosione nel sud del Paese
L'esercito israeliano ha effettuato una serie di bombardamenti nella città di Houla, nel distretto di Marjeyoun, nel sud del Libano. Lo riferisce Al Jazeera citando l'agenzia di stampa nazionale libanese. L'attacco avrebbe provocato una forte esplosione nel sud del Paese.
Gaza, un palestinese ucciso in attacco israeliano a Deir al-Balah, ieri due "terroristi" di Hamas
Un palestinese è stato ucciso e diverse altre persone sono rimaste ferite in un attacco israeliano contro civili a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'emittente qatariota Al Araby Tv, secondo cui il raid ha colpito un gruppo di civili.
''Ieri, l'Idf ha effettuato un attacco nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, eliminando i terroristi Yasser Abu al-Khair e Mohammed al-Din, membri dell'unità Nukhba di Hamas''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, aggiungendo che ''i terroristi avevano condotto attacchi terroristici di recente contro le truppe israeliane e operavano per riabilitare le capacità militari di Hamas, in sistematica violazione del cessate il fuoco. Prima dell'attacco, sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili''.
Cisgiordania: coloni incappucciati aggrediscono troupe di NBC News, condanna di Netanyahu
Nel villaggio di Jalud, in Cisgiordania, un commando di coloni incappucciati armati di bastoni e pietre ha aggredito una troupe televisiva dell'emittente statunitense NBC News e una donna palestinese di 51 anni, Aida Ahmed Abdullah. L'attacco ha provocato cinque feriti, tutti ricorsi a cure mediche: tra loro il corrispondente internazionale Matt Bradley, colpito a un braccio, una producer, un cameraman, un autista e la stessa donna palestinese, ricoverata in ospedale ma in via di miglioramento. La producer Lawahez Jabari ha riferito che gli assalitori impugnavano anche un'arma da fuoco, che tuttavia non è stata usata. Nella serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto sull'episodio, condannando fermamente i "violenti atti criminali" compiuti a Jalud e Qusra da una manciata di facinorosi.