Ricevere a casa un assegno firmato da Donald Trump da cinquemila dollari. Questo è ciò che dovrebbe succedere, secondo la promessa fatta proprio dal presidente Usa, a ogni cittadino americano se il partito repubblicano vince le imminenti elezioni di metà mandato (midterm). Ma è davvero possibile? Capiamo cosa ha promesso Trump e se è fattibile.
Il dividendo Trump
Il presidente americano è intervenuto alla convention repubblicana a Dallas. Ha tenuto due lunghi interventi, costellati da promesse e insulti agli oppositori. Non è mancata neppure la "minaccia" agli elettori: "Sapete cosa succede se non votate? Andate all'inferno. Lo sapete". Uno dei punti principali è stata la promessa di un "dividendo" per i cittadini adulti in caso di vittoria del suo partito, mantenendo il controllo di Camera e Senato. Lo ha chiamato "dividendo Trump" e dovrebbe valere 5.000 dollari a testa.
.@POTUS announces the TRUMP DIVIDEND: If Republicans win both the House and the Senate, because of our tremendous economic success, I will issue a dividend to every adult citizen in the United States for $5,000 pic.twitter.com/s4orJJGx9d
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) September 10, 2026
Fattibile per davvero?
Si parla di un impatto devastante sui conti pubblici. Facciamo due conti. In base all'ultimo censimento gli americani adulti sono circa 240 milioni, l'iniziativa costerebbe almeno 1.200 miliardi di dollari, una cifra a cui si aggiungono i costi amministrativi ma dalla quale vanno sottratti i ricchi americani, che non riceverebbero l'assegno. Il conto supera comunque i 1.300 miliardi, quasi quanto gli Usa spendono per la difesa.
I problemi, si intuisce, sono più di uno oltre alla cifra in sé. Ci sono ostacoli di natura legale: secondo la legge federale, offrire o effettuare un pagamento per indurre qualcuno a votare a favore o contro un candidato è reato. Ed è anche punibile con il carcere.
Se dovesse diventare una proposta vera, dovrebbe essere approvato dal Congresso. Secondo gli osservatori, non è scontato che superi la prova anche se i repubblicani dovessero vincere le elezioni di metà mandato. Molto dipenderà dallo scarto di seggi rispetto ai democratici e soprattutto all'opposizione che daranno i progressisti, considerato che ai conservatori serviranno almeno 60 voti e alcuni senatori hanno già espresso perplessità. Con un debito pubblico già superiore ai 40.000 miliardi, è difficile poi che i falchi repubblicani del Senato possano approvare un conto così salato.
.@VP in Dallas: "We just had a protestor interrupting us and waving the Mexican flag. Well, my friend, if you love Mexico so much, get your ass over there — I'll buy you the plane ticket." pic.twitter.com/PYkqtkLz6q
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) September 11, 2026
Non solo promesse
Trump ha poi usato tutto il repertorio di accuse ai democratici: "Se tornassero al potere, ha aggiunto, lascerebbero liberi criminali di rapinare, stuprare e uccidere, come accadeva appena due anni fa". E JD Vance, "predestinato" alla candidatura alle presidenziali del 2028, ha rincarato la dose: "Sono il partito che disprezza l'America e che ha simpatia per i terroristi che hanno perpetrato l'11 settembre. Non dimentichiamoci mai l'America appartiene a chi la ama. Non chiedo a nessuno di concordare con me su ogni singola politica dell'amministrazione. Vi chiedo di seguire l'esempio di Charlie Kirk: non buttate via il bambino con l'acqua sporca. Ciò che vi chiedo è di riconoscere il contrasto con i radicali e di riconoscere i risultati ottenuti negli ultimi 18 mesi", ha aggiunto chiedendo agli americani di non consegnare il Paese a un "gruppo di folli".