Elephants

Tumore al torace di 3,5 chili rimosso a Bari, l’intervento

August 6, 2026

Home > Salute > Sanità > Tumore al torace di 3,5 chili rimosso a Bari, l’intervento

La paziente credeva fosse una semplice scoliosi, ma dagli esami è emerso un tumore che occupava quasi completamente il torace

Quella che sembrava una semplice alterazione della postura si è rivelata una rara neoplasia che occupava quasi completamente il torace. È la storia di una donna di 48 anni che, convinta che il progressivo incurvamento del tronco fosse dovuto alla scoliosi, si è sottoposta a una radiografia. L’esame ha invece evidenziato una voluminosa massa nell’emitorace destro: un tumore fibroso solitario del peso di circa 3,5 chili.

I danni causati dal tumore

La paziente, quasi completamente priva di sintomi, è stata presa in carico dall’équipe di Chirurgia toracica dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari,  diretta dal dottor Gaetano Napoli. Gli accertamenti diagnostici hanno mostrato un quadro particolarmente complesso: la massa aveva provocato un marcato spostamento del mediastino verso sinistra, comprimendo severamente trachea, bronchi, vena cava superiore e arteria anonima, ormai prossimi alla completa chiusura. 

La neoplasia aveva inoltre deformato progressivamente la parete toracica, causando l’incurvamento del tronco, dovuto non a una patologia della colonna vertebrale ma all’effetto meccanico esercitato dal tumore. Il caso è stato valutato dal team multidisciplinare di Oncologia medica toracica che, considerata la gravità del quadro anatomico, ha deciso di procedere all’intervento chirurgico

“Quando abbiamo preso in carico la paziente ci siamo trovati di fronte a una situazione anatomica di eccezionale complessità”, spiega Napoli. Pur in assenza di sintomi significativi, infatti, “il tumore aveva ormai compresso le principali strutture del torace, incluse le vie respiratorie e importanti vasi sanguigni. Ulteriori attese avrebbero comportato rischi elevati, per questo abbiamo programmato un intervento estremamente complesso con l’obiettivo di asportare completamente la neoformazione preservandone l’integrità”, chiarisce lo specialista. 

L’intervento chirurgico 

L’operazione, durata nove ore, ha richiesto il lavoro congiunto di chirurghi toracici, anestesisti e personale infermieristico di sala operatoria. Le dimensioni della massa e la sua ricca neovascolarizzazione hanno reso la procedura particolarmente impegnativa sia per l’elevato rischio di emorragia sia per i profondi sbalzi emodinamici provocati dalla mobilizzazione del tumore. Per completare l’asportazione in sicurezza sono stati necessari diversi accessi chirurgici al torace, tra cui una sternotomia mediana e più toracotomie.

L’intervento si è concluso con l’asportazione completa del tumore fibroso solitario. La paziente ha avuto un decorso post-operatorio regolare ed è stata dimessa in buone condizioni cliniche cinque giorni dopo l’operazione. “Questo intervento conferma la capacità del nostro Istituto di affrontare con successo anche i casi di maggiore complessità”, dichiara il direttore generale Tommaso Stallone

Un risultato “reso possibile da un’organizzazione multidisciplinare in cui competenze chirurgiche, anestesiologiche, assistenziali e diagnostiche operano in stretta integrazione. È questo il valore del nostro Istituto: mettere la persona al centro e offrire ai pazienti percorsi di cura fondati su professionalità altamente qualificate, ricerca e tecnologie avanzate”.