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Turismo e commercio, arriva una batosta sulle aziende bresciane: bollette dell’energia in rialzo del 50%

September 3, 2026
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Il caro energia colpisce le imprese del settore nei mesi chiave della stagione. La preoccupazione di Confesercenti: “Imprese strette tra costi in crescita e ricavi in calo”

Il lago d'Iseo anche questa estate è stato preso d'assalto dai turisti

Il lago d'Iseo anche questa estate è stato preso d'assalto dai turisti

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Brescia, 3 settembre 2026 – Bollette elettriche sopra al 40%, con punte vicine al 50% nei settori dell’accoglienza e della ristorazione: la stangata energetica colpisce anche le imprese bresciane della filiera turistica, dai bar agli hotel ai negozi. Un aumento che si inserisce in un quadro già di crescita dell’inflazione, trainata dalla componente energetica. L’impatto è stato pesante nel Bresciano, dove numerose imprese concentrano nei tre mesi estivi una parte rilevante del fatturato annuale. Per un albergo medio da 45 camere la spesa elettrica dell’estate è cresciuta di circa 4mila euro, pari al 48,5% in più. L’aggravio stimato è invece di circa mille euro per un ristorante, con un incremento del 47,6%, e di 550 euro per un bar, pari al 44%.  

Barbara Quaresmini presidente della Confesercenti della Lombardia Orientale

Barbara Quaresmini presidente della Confesercenti della Lombardia Orientale

Il caldo fuori dalle regole 

“A pesare non è stato solo il caldo eccezionale, con il maggiore ricorso a climatizzatori e impianti di refrigerazione – spiega Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale –. Il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso è cresciuto di oltre il 30% rispetto all’estate 2025, con picchi serali onerosi proprio nelle fasce in cui alberghi, ristoranti e locali dei lungolaghi concentrano la loro attività”. 

"Viviamo di turismo” 

Agli aumenti delle bollette si è accompagnata, per molte imprese, una contrazione dei corrispettivi, visto che le ondate di calore hanno ridotto i clienti nelle ore centrali della giornata. “Le imprese si trovano strette tra costi fissi crescita e ricavi in calo. Il Garda e il Lago d’Iseo vivono di turismo ed è in questi ultimi mesi che le attività generano gran parte del fatturato annuo”, evidenzia Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale. Cresce ora la preoccupazione per l’inverno, dopo che anche il prezzo del gas ha registrato un aumento superiore al 30%, e per gli effetti che l’accelerazione dell’inflazione nazionale, al 3,3%, rischia di avere sul potere d’acquisto delle famiglie.

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