Il turismo industriale si afferma
sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio
produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del
settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia
industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia,
di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture
piemontesi. I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata
dal Gruppo Turismo e Cultura dell'Unione Industriali di Torino,
illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente
Marco Amato.
L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro
d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità,
ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei
visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota
pari a circa un quinto del valore nazionale.
Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73%
da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati
figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della
Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e
Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.
Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche
innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei
visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le
innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a
oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali.
Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial,
spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città
d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece
prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione,
spesso di origine italiana, attratto da cultura ed
enogastronomia.
Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare
la propria identità: l'84% li considera fondamentali per
valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il
settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli
italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo,
mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli
stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra
interesse verso questa esperienza.
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