Il Tutor 3.0 rappresenta l’evoluzione del sistema di controllo della velocità media sulle autostrade italiane. Rispetto alle versioni precedenti, utilizza tecnologie più avanzate per monitorare il transito dei veicoli su tratti estesi e rendere più efficaci i controlli.
Il sistema punta soprattutto a contrastare i comportamenti adottati per evitare le multe per eccesso di velocità, come le frenate in prossimità dei portali o l’utilizzo di targhe straniere. Il funzionamento resta basato sul calcolo della velocità media tra due punti di rilevazione.
Come funziona il Tutor 3.0
Il Tutor 3.0 utilizza una rete di telecamere installate lungo la carreggiata per leggere le targhe e registrare il passaggio dei veicoli. Il sistema rileva l’orario di transito sotto un primo portale e lo confronta con quello registrato al secondo, calcolando così la velocità media mantenuta sull’intero tratto controllato.
A differenza degli autovelox tradizionali, che misurano la velocità in un punto preciso, il Tutor opera su segmenti più estesi. Questo rende meno efficace rallentare soltanto in prossimità delle postazioni di rilevamento.
Il sistema integra anche funzioni dedicate ai mezzi pesanti attraverso la piattaforma Navigard, che può rilevare sovraccarichi e alcune irregolarità legate alle manovre di sorpasso. Secondo i dati della Polizia di Stato, le tratte controllate dal Tutor sono 204, per circa 1.987 km complessivi di rete autostradale.
Frenare prima del Tutor non evita la multa
Rallentare bruscamente in prossimità del secondo portale non permette di evitare una sanzione. Il Tutor considera infatti la velocità media registrata sull’intero tratto compreso tra i due punti di rilevamento, e non quella mantenuta nel momento in cui il veicolo passa sotto le telecamere.
Le frenate improvvise risultano quindi inefficaci ai fini del controllo e possono inoltre creare situazioni di pericolo per i veicoli che seguono. Per rispettare i limiti è necessario mantenere una velocità conforme lungo tutto il tratto monitorato, senza affidarsi a rallentamenti effettuati soltanto in prossimità dei portali.
Le targhe straniere non evitano le sanzioni
Anche l’idea che una targa straniera possa impedire l’arrivo di una multa non è più attuale. Le sanzioni possono infatti essere notificate sia ai veicoli con targa europea sia a quelli con targa extra UE, anche se in alcuni casi i tempi possono essere più lunghi.
Il Tutor 3.0 può accedere ai dati della Motorizzazione Civile e dell’Anagrafe Nazionale dei Veicoli, ma non può sanzionare direttamente la mancata revisione o l’assenza di assicurazione. Questi controlli restano di competenza della Polizia Stradale.
Per quanto riguarda invece gli eccessi di velocità, la provenienza del veicolo non modifica il funzionamento del sistema: il Tutor rileva il transito e calcola la velocità media indipendentemente dal Paese di immatricolazione.