Elephants

Tutti contro il crematorio. Candia raccoglie firme e aspetta l’assemblea: "No all’inceneritore"

July 26, 2026
  1. Home
  2. Ancona
  3. Cronaca
  4. Tutti contro il crematorio. Candia raccoglie firme e aspetta l’assemblea: "No all’inceneritore"

Viaggio nella frazione che si prepara ad alzare le barricate contro la possibile scelta di Bolignano per l’impianto già bocciato da Tavernelle e dalle Saline. All’Aspio i tecnici proveranno a spiegare i perché della scelta.

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Candia, venerdì scorso alle 11. Fuori dall’edicola-tabaccheria con la locandina del Carlino che parla di Bolignano c’è la fila. Non solo per acquistare quotidiano, sigarette e altro, ma anche e soprattutto per mettere la firma sulla petizione contro la realizzazione dell’impianto di cremazione in località Bolignano. La scena racconta meglio di ogni numero la temperatura della rabbia dei residenti, al pari della rapidissima nascita del comitato "Respiro Comune", nato in pochi giorni attorno zona della rocca medievale, ai confini con l’Aspio, e già capace di approdare con uno striscione nell’ultimo consiglio comunale.

Quella di Bolignano è una scelta che il Comune non ha ancora formalizzato con un atto di giunta, ma che filtra da settimane dagli uffici tecnici di Palazzo del Popolo e che è arrivata martedì scorso in consiglio comunale. Daniele Silvetti, sindaco di Ancona, ha provato a raffreddare la polemica davanti a una trentina di membri del comitato: "Non esiste un atto ufficiale di giunta che individua il sito dell’ex inceneritore nella soluzione definitiva. Chi sostiene il contrario è evidentemente mal informato o vuole disinformare. È solo una proposta a cui seguiranno le necessarie valutazioni" ha dichiarato il sindaco.

Che poi sui social è tornato sul tema con toni più aspri, parlando di "posizioni oblique di chi prima vota a favore e poi sale sul carro della protesta" e ricordando che la procedura, avviata nell’ottobre 2023, aveva visto il consiglio comunale esprimersi praticamente all’unanimità, con il solo voto contrario di Francesco Rubini. Per la coordinatrice di Respiro Comune, Roberta Coletta, le rassicurazioni non bastano: "Difficile pensare che le notizie lette in questi giorni, approfondite e descrittive di progetti e localizzazioni precise, siano state solo immaginazioni giornalistiche".

Il progetto del crematorio era nato nel 2023 per il cimitero di Tavernelle, dove nel maggio 2024 l’assemblea civica lo aveva approvato con lo stesso schema di voto. Ma il quartiere si era mobilitato con oltre quattromila firme raccolte dal comitato "Aria Nostra" e con una tensione salita alle stelle, in quel periodo. A gennaio 2026 il Comune ha fatto marcia indietro, valutando anche l’area di via delle Saline, poi scartata per la contrarietà del Comune di Falconara. La scelta è infine caduta su Bolignano, dove per decenni è rimasto in piedi, senza mai entrare in funzione, il vecchio inceneritore comunale, demolito nel 2005.

Il primo cittadino ha ribadito che l’impianto sarà "di ultimissima generazione" e provvisto di autorizzazioni di Ast 2, Provincia e Arpam. Dunque martedì prossimo alle ore 18.30 al Circolo 84 dell’Aspio l’assessore Tombolini guiderà l’assemblea pubblica in cui tecnici e amministratori proveranno a spiegare il progetto e a rassicurare i residenti infuriati. Sul percorso del crematorio, tra l’altro, pesa anche un vincolo paesaggistico: un decreto ministeriale del 2001, firmato dall’allora ministro dei beni culturali Giuliano Urbani, dichiara l’area di notevole interesse pubblico per la presenza della rocca e per la ruralità del territorio, con la soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Ancona incaricata di affiggere e depositare copia del decreto negli uffici comunali.

Un limite superabile, a seconda degli orientamenti del soprintendente Andrea Pessina, finora aperto al dialogo con la giunta. Il Ctp 9, intanto, chiede di essere coinvolto in ogni fase della decisione. Davanti all’edicola di Candia la sottoscrizione della petizione, intanto prosegue.

© Riproduzione riservata