Tutto come previsto. Secondo un primo exit poll diffuso dalla televisione di Stato russa, il partito Russia Unita di Vladimir Putin ha vinto le elezioni per il rinnovo della Duma (la camera bassa del Parlamento) con il 49,4% dei voti. Un risultato che, se fosse confermato, sarebbe quasi uguale a quello di cinque anni fa, quando, con il 49,8% dei voti, Russia Unita si aggiudicò 324 dei 550 seggi della Duma. Sempre secondo l'exit poll, il secondo classificato, il Partito comunista, è molto distanziato, con il 14,2% dei voti.
Secondo la Commissione elettorale centrale, l'affluenza alle urne nei tre giorni in cui si è tenuto il voto, è stata del 56%, superiore al dato del 51,7% della precedente consultazione, nel 2021.
L'ultima giornata di votazioni è stata preceduta e in parte accompagnata da una tempesta di fuoco scatenata dalle forze ucraine su gran parte della Russia. Una pioggia di droni e missili, in particolare, si sono abbattuti su Mosca colpendo nuovamente la raffineria di Kapotnya, a sud-est della città, provocando la morte di una donna e di un anziano e il ferimento di altre 20 persone, tra cui tre bambini, secondo il bilancio delle autorità russe. Un "burning day", come l'ha celebrato il ministro degli Esteri di Kiev, Andrii Sybiha, rjferendo di avere ricevuto le "le congratulazioni di molti colleghi stranieri".
"Ora che la guerra è arrivata in casa - ha affermato il capo della diplomazia ucraina - i russi hanno una sola persona da incolpare: Putin. Il messaggio per lui è semplice: guardi fuori dalla finestra del Cremlino, veda le fiamme sopra Mosca e ponga fine a questa guerra".
Ma la risposta che Mosca intende dare è esattamente l'opposto di quella auspicata da Sybiha. Le forze russe "intensificheranno gli attacchi contro obiettivi militari a Kiev", ha avvertito il ministero della Difesa. Secondo il dicastero, nelle 24 ore a partire da sabato sera le difese aeree hanno abbattuto 1.951 droni e otto missili da crociera a lungo raggio sul territorio russo, mentre un nono è uscito dalla sua rotta ed è precipitato lontano dall'obiettivo. "Tutti i missili Flamingo lanciati dal regime di Kiev sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea mentre si avvicinavano a obiettivi civili nella regione di Mosca", ha fatto sapere ancora il ministero della Difesa russo.
I raid hanno provocato il dirottamento verso altri aeroporti di 30 aerei che dovevano atterrare agli scali moscoviti. "Questo attacco senza precedenti era chiaramente pianificato allo scopo di perturbare le elezioni. Il nemico non vi è riuscito", ha affermato il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin.
Mentre la presidente della Commissione elettorale centrale, Ella Pamfilolva, ha sottolineato che non hanno avuto ripercussioni sulle operazioni di voto nemmeno gli oltre mille attacchi informatici contro i sistemi operativi elettorali registrati a partire da venerdì, opera di "gruppi altamente professionali e ben coordinati con l'uso di strumenti di intelligenza artificiale".
Nella regione di Kiev, invece, secondo un bilancio delle autorità ucraine, una donna e tre bambini sono rimasti uccisi in attacchi russi avvenuti sabato sera nel distretto di Vikchgorod, mentre un sacerdote è morto e altre quattro persone sono state ferite in un attacco che ha colpito un monastero nella regione meridionale di Kherson. Il ministero della Difesa russo ha invece affermato che le forze russe hanno bombardato a Kiev la fabbrica di componenti elettronici Radionix e il centro dati B-Mobile, mentre a Odessa una nave e un centro logistico della società Nova Pochta.
In Russia le operazioni di voto si sono svolte senza che venissero segnalati incidenti di particolare gravità. A San Pietroburgo, Nikolai Rybakov, il leader del partito di opposizione Yabloko, la cui lista è stata esclusa dalle elezioni dopo che si era esplicitamente dichiarato contro il conflitto in Ucraina, ha deposto la sua scheda nell'urna dopo averla annullata scrivendovi sopra "per la pace" (za mir) e dopo averla mostrata ai giornalisti e fotografi.
In alcuni seggi in quartieri periferici e semiperiferici di Mosca, invece, file di elettori, in particolare giovani, si sono formate ai seggi a mezzogiorno esatto, l'ora per la quale alcuni esponenti dell'opposizione all'estero avevano fatto appello ai cittadini perché si recassero alle urne per farsi vedere in una forma silenziosa e non rischiosa di protesta contro il Cremlino. L'iniziativa è stata promosso tra gli altri da Yulia Navalnaya, la vedova dell'oppositore Alexei Navalny, morto nel 2024 in una colonia penale artica.
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