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Usa-Ue, le nuove sanzioni che 'prosciugheranno' le tasche di Putin

August 8, 2026

Introduzione

L'Unione europea e gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca con nuovi pacchetti di sanzioni che puntano a ridurre le risorse economiche a disposizione del Cremlino per finanziare il conflitto in Ucraina. “Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere”, ha sintetizzato in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Da una parte Bruxelles ha ampliato la lista delle persone sanzionate legate all'industria militare russa, dall'altra il Senato americano ha approvato un nuovo disegno di legge che colpisce soprattutto il settore energetico, anche se per diventare operativo deve ancora ottenere il via libera della Camera dei Rappresentanti. Ecco quali sono le nuove sanzioni

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Quello che devi sapere

Guerra in Ucraina, 5 nuovi dirigenti russi nella blacklist Ue

L'Ue ha aggiunto cinque persone all’elenco di soggetti sanzionati: per tutti scatteranno sia il congelamento dei beni presenti nell'Unione europea che il divieto di ingresso nei Paesi membri. Si tratta di dirigenti di aziende attive nei settori della difesa e della tecnologia militare, coinvolti nella produzione di armamenti utilizzati nella guerra in Ucraina. Tra i nomi inseriti nella blacklist ci sono anche Ramil Nailevich Badgutdinov, direttore della JSC Serpukhov Plant Metallist, che produce componenti di precisione impiegati anche nei missili balistici Iskander-M, e Aleksandr Yurevich Dyukarev, a capo di un'azienda che realizza i missili balistici RS-28 Sarmat.

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In arrivo il 22esimo pacchetto di sanzioni Ue

Bruxelles prosegue dunque nel contrasto all'industria bellica dietro Vladimir Putin, mentre sta già lavorando al 22esimo pacchetto di sanzioni, che secondo alcune indiscrezioni di stampa potrebbe colpire circa 1.600 imprese russe.

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Le nuove sanzioni Usa contro la Russia: nel mirino petrolio e gas

Oltreoceano, dopo un iter travagliato durato mesi, il Senato americano ha approvato a larghissima maggioranza un provvedimento per imporre nuove sanzioni alla Russia, oltre che all'Iran, colpendo in particolare i maggiori acquirenti di petrolio e gas russi. La spinta decisiva è arrivata in seguito alla morte del senatore repubblicano Lindsey Graham, che aveva sostenuto con forza una risposta più dura contro Mosca: la legge, di 61 pagine, è stata ribattezzata Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act. Il testo dovrà ora essere approvato dalla Camera dei Rappresentanti, dove un voto non si terrà prima dell’inizio di settembre a causa della pausa dei lavori parlamentari.

Dazi del 500% sui prodotti in arrivo dalla Russia

Nello specifico, il provvedimento americano impone dazi del 500% sulle importazioni provenienti dalla Russia, compresi gas e petrolio. Prevede inoltre dazi del 100% sui cinque principali Paesi importatori di gas e petrolio russi, tra cui ci sono anche Cina e India.

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Contro gli oligarchi e la “flotta fantasma” di Mosca

Nel testo anche ulteriori sanzioni a carico di leader, familiari e oligarchi russi, oltre che misure che tentano di colpire la cosiddetta flotta fantasma della Russia, cioè le navi utilizzate da Mosca per aggirare gli embarghi occidentali introdotti dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022.

“Colpire Putin dove fa più male”

Secondo Darline Graham, sorella di Lindsey O. Graham (che lo ha sostituito al Senato), l’approvazione definitiva del progetto di legge servirà a "colpire Putin dove fa più male". Il provvedimento comprende misure che "colpiscono in particolare coloro che sostengono la guerra della Russia in Ucraina", ha dichiarato nell’aula del Senato prima del voto di ieri, 7 agosto, perché "costringe i principali Paesi che mantengono a galla l’economia russa a fare una scelta semplice ma fondamentale: fare affari con l’America oppure acquistare energia russa a basso costo".

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