La guerra in Ucraina, giorno 1602
Ancora poche ore per trovare un accordo, poi le nuove regole sul tetto al prezzo del greggio rischiano di consentire a Putin di aggirare le misure restrittive. Il cardinal Zuppi visita i prigionieri a Leopoli: “Il conflitto finirà”
IL PUNTO - Accordo Parigi-Kiev per la difesa: l'Ucraina produrrà missili e acquisterà i caccia Rafale
Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky hanno siglato a Parigi una nuova e importante intesa finalizzata ad accelerare la produzione e la consegna di armi pesanti in Ucraina, rafforzando contemporaneamente la cooperazione strategica tra Kiev e l'Unione Europea.
Nuove intese militari tra Francia, Italia e Ucraina
Grazie a questo accordo, l'Ucraina riceverà le licenze per produrre autonomamente armi ad alta tecnologia, tra cui spiccano i missili Scalp, le bombe AASM e i missili Aster 30, questi ultimi sviluppati in collaborazione con l'Italia. Kiev sarà inoltre il primo partner a ricevere i nuovi sistemi di difesa antiaerea potenziati franco-italiani SAMP/T NG e collaborerà al programma antibalistico Freyja guidato da Francia e Regno Unito, un'iniziativa da cui la Germania ha invece deciso di sfilarsi per le prime esercitazioni in Polonia. Sul fronte dell'aviazione, Zelensky ha annunciato l'acquisto dei primi 16 caccia Rafale completi del relativo pacchetto di armamenti.
La diplomazia europea e la corsa verso l'adesione
L'intesa di Parigi fa da sfondo alla nuova missione a Kiev della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Secondo indiscrezioni, il viaggio potrebbe essere l'occasione ideale per annunciare lo stanziamento di nuovi fondi europei per la difesa ucraina attraverso il modello della joint venture, attingendo potenzialmente dalle risorse non utilizzate del programma Safe. La visita arriva in un momento di forte accelerazione diplomatica, sancito dall'apertura ufficiale del Cluster 6 nelle trattative di adesione dell'Ucraina all'UE. Questo passo avanti spinge il governo ucraino a ritenere realistico il completamento del lavoro tecnico per l'ingresso nell'Unione entro il 2027.
Lo scoglio del 21° pacchetto di sanzioni
Tra gli obiettivi della missione di Von der Leyen c'è anche l'annuncio del via libera formale al 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia. I diplomatici europei sono impegnati in un negoziato serrato per superare le riserve dell'Austria, preoccupata per le ripercussioni sulla Raiffeisen Bank, e della Grecia, contraria al blocco delle navi metaniere che trasportano gas naturale liquefatto russo. L'accordo va trovato entro la mezzanotte di oggi per evitare che scatti l'innalzamento automatico del tetto al prezzo del petrolio russo; in caso di mancata intesa last minute, l'esecutivo UE dovrà stralciare temporaneamente la misura sul price cap per congelarla.
Ucraina, navi mercantili colpite nel Mar Nero: tre morti
Tre persone, tra cui il capitano di un'imbarcazione, sono rimaste uccise oggi a causa di una serie di attacchi russi che hanno preso di mira tre navi mercantili nell'Ucraina meridionale e nel Mar Nero.
Secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleh Kiper, un drone nemico ha colpito in serata una nave civile battente bandiera delle Isole Marshall, provocando un incendio a bordo e la morte di due persone. In precedenza, altre due navi mercantili (con bandiere di Tanzania e Liberia) erano state colpite mentre navigavano lungo i corridoi designati per l'esportazione del grano ucraino; in questo secondo attacco ha perso la vita il capitano di uno dei mercantili, mentre undici membri dell'equipaggio sono stati evacuati, di cui tre feriti. Kiper ha duramente condannato gli attacchi, definendoli crimini di guerra contro la navigazione civile e la sicurezza alimentare globale.
Niente accordo sulle nuove sanzioni Ue alla Russia
Gli ambasciatori dei 27 Stati Ue riuniti da oggi pomeriggio non hanno trovato un accordo sul ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia. I 27 torneranno a incontrarsi domani mattina. L'obiettivo è adottare le misure prima della scadenza dell’Oil price cup, prevista appunto domani. Senza un accordo il tetto al prezzo del petrolio russo dovrebbe passare da 44 a 58 dollari al barile.
Inoltre le nuove regole sul prezzo del petrolio in vigore da domani impongono all’Ue di aggiornare subito i controlli per impedire che la Russia possa aggirare il meccanismo, aumentando le entrate dal petrolio attraverso rotte e intermediari non ancora coperti dalle nuove norme.
A bloccare l’approvazione delle sanzioni sarebbe stata soprattutto la contrarietà della Grecia sulle restrizioni alle esportazioni russe di Gnl. Altre questioni meno di sostanza hanno rallentato l’accordo. Per esempio la Bulgaria si è opposta all'inserimento del Patriarca ortodosso russo Kirill nella lista nera dei soggetti sanzionati.
La Germania invece avrebbe espresso contrarietà al divieto di importazione di merluzzo d'Alaska, un pesce ampiamente utilizzato nei pasti per bambini, proveniente dalla Russia. A fare discutere è stata anche la proposta di divieto generalizzato di visto per tutti i cittadini russi che hanno partecipato alla guerra in Ucraina.
Secondo i diplomatici non è chiaro se si possa raggiungere un accordo entro domani. Kaja Kallas, alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, sottolinea che gli Stati sono “molto vicini” a un accordo dopo la riunione dei ministri degli Esteri che si è tenuta ieri. “Devo dire che prima di assumere questo incarico non sapevo che i pesci fossero così geopolitici”, ha chiosato Kallas con una battuta.
Il cardinal Zuppi in visita ai prigionieri russi a Leopoli: “La guerra finirà”
La Russia attacca due navi civili nel Mar Nero: morto un capitano
Le forze russe hanno attaccato due navi mercantili nel Mar Nero battenti bandiera della Tanzania e della Liberia, uccidendo il comandante di una delle due imbarcazioni e ferendo tre persone. Lo riferiscono media ucraini, che citano quanto denunciato dal capo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Oleh Kiper, e l’amministrazione dei porti marittimi dell’Ucraina: “Il nemico continua a colpire deliberatamente le navi civili nelle acque del Mar Nero. L’ultimo obiettivo dell'aggressore sono state due navi mercantili che transitavano lungo il corridoio marittimo sotto bandiera della Tanzania e della Liberia”.
L'equipaggio, composto da 11 persone, è stato evacuato a terra. Le autorità ucraine aggiungono: “Per il quinto giorno consecutivo la Russia non interrompe il terrorismo contro le infrastrutture portuali della Grande Odessa e la navigazione civile. Giorno e notte il nemico lancia attacchi con missili balistici e droni, prendendo deliberatamente di mira i porti, le navi civili e le persone che garantiscono il funzionamento del settore marittimo”.
Nove Paesi all'Ue: stop ai finanziamenti al Cio dopo la revoca della sospensione della Russia
Nove Paesi europei hanno scritto al commissario europeo per lo Sport e la Cultura Glenn Micallef per chiedere che vengano escluse dai programmi di finanziamento dell'Unione europea quelle organizzazioni sportive, come il Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che consentono alla Russia e alla Bielorussia di tornare a partecipare alle competizioni sportive internazionali. A firmare la lettera sono Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Svezia. "Nonostante le ripetute dichiarazioni e gli appelli dei ministri dell'Unione Europea e di altri Paesi, in cui si esortavano le organizzazioni sportive internazionali a non consentire ad atleti, allenatori, arbitri e funzionari russi e bielorussi di partecipare a competizioni sportive internazionali fino alla fine della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, - si legge nella missiva - il Comitato Olimpico Internazionale e alcune organizzazioni sportive internazionali, quali la World Aquatics e la Federazione Internazionale di Ginnastica, hanno scelto una linea diversa". Tra le decisioni contestate dai 9 Paesi c'è quella presa lo scorso 7 luglio dal Cio, che ha revocato la sospensione del Comitato Olimpico Russo. "Chiediamo alla Commissione europea - si prosegue - di valutare le misure necessarie per garantire che le organizzazioni le cui azioni siano incompatibili con i valori dell'Unione europea non beneficino del sostegno finanziario dell'Ue. Ciò dovrebbe includere, in particolare, i finanziamenti nell'ambito del programma Erasmus+ e di altri programmi comunitari pertinenti, nonché garantire che tali organizzazioni non ricoprano un ruolo di primo piano nei forum e nelle piattaforme di cooperazione dell'Ue in materia, compreso il Forum dello sport dell'Ue". "È deplorevole - si conclude - che si debba prendere in considerazione l'adozione di tali misure. Tuttavia, laddove queste organizzazioni scelgano di non sostenere i valori che l'Unione europea intende promuovere e difendere, l'accesso ai finanziamenti dell'Ue e ai relativi benefici dovrebbe rimanere sospeso fino a quando non dimostrino un rinnovato impegno nei confronti di tali principi".