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Ugento, bimbo di 6 anni si perde in spiaggia: ritrovato a Torre Mozza dopo un'ora

July 11, 2026

Paura sulla costa di Ugento, a Torre San Giovanni, ma con un lieto fine grazie alla tempestività della macchina dei soccorsi. Intorno alle 12.30 di oggi, un bambino di appena sei anni si è allontanato dalla famiglia mentre si trovava sulla spiaggia libera compresa tra i lidi Malibù e Bora Bora, nella marina di Ugento. In pochi istanti il piccolo è scomparso tra la folla di bagnanti, facendo precipitare i genitori in un incubo.

L'allarme 

L'allarme è stato lanciato immediatamente e ha fatto scattare un dispositivo di ricerca coordinato con rapidità ed efficienza. Il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Gino Vetrugno, in costante raccordo con il luogotenente dell'Ufficio locale marittimo di Torre San Giovanni, Massimiliano Colazzo, e con il coordinatore del Piano collettivo di salvataggio, Gianni Martina, ha disposto l'attivazione del protocollo di emergenza.

Grazie alle ricetrasmittenti in dotazione ai presìdi di salvataggio, tutti gli assistenti bagnanti del litorale sono stati allertati in tempo reale. In pochi minuti è stata organizzata una ricerca capillare lungo circa sette chilometri di costa, da Torre San Giovanni fino a Torre Mozza e Lido Marini, con decine di operatori impegnati a controllare la battigia e le aree più affollate.

Ritrovato dopo un'ora

Dopo circa un'ora di apprensione è arrivata la notizia che tutti aspettavano. Il bambino è stato individuato a Torre Mozza dai bagnini impegnati nelle ricerche. Disorientato ma in buone condizioni di salute, aveva continuato a camminare lungo la riva, allontanandosi per diversi chilometri dal punto in cui era stato visto l'ultima volta.

Il ricongiungimento con i genitori è stato carico di emozione. Tra lacrime di sollievo e gli applausi dei presenti, mamma e papà hanno potuto riabbracciare il loro bambino, ponendo fine a un'ora di autentico terrore. La famiglia ha espresso profonda gratitudine ai bagnini, agli uomini della Guardia Costiera e a tutti coloro che hanno preso parte alle operazioni, sottolineando come la professionalità, il coordinamento e la rapidità d'intervento abbiano consentito di riportare a casa il piccolo sano e salvo, trasformando una giornata che rischiava di finire in tragedia in una storia di efficienza, solidarietà e speranza.