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Un Como da gran festa. Kean regalo per Fabregas

September 1, 2026

L’attaccante azzurro si unisce ai lariani dopo una lunga trattativa con la Fiorentina. Il tecnico smorza gli entusiasmi: "Non siamo ancora una squadra da Scudetto".

L’attaccante azzurro si unisce ai lariani dopo una lunga trattativa con la Fiorentina. Il tecnico smorza gli entusiasmi: "Non siamo ancora una squadra da Scudetto".

L’attaccante azzurro si unisce ai lariani dopo una lunga trattativa con la Fiorentina. Il tecnico smorza gli entusiasmi: "Non siamo ancora una squadra da Scudetto".

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Moise Kean è un nuovo giocatore del Como. L’attaccante della nazionale è arrivato ieri a Malpensa e si è subito recato alla clinica Humanitas di Castellanza per le visite mediche, che hanno dato esito positivo. In serata la firma del contratto. Il giocatore è passato al Como per 40 milioni complessivi, 5 di prestito annuale più 35 di obbligo di riscatto al 30 giugno del 2027. Finisce sul filo di lana una trattativa durata quasi due mesi, per il centravanti che Fabregas desiderava per l’adattabilità al suo modulo e perché va a completare la lista degli italiani per la Champions. Quello del centravanti era l’unico ruolo scoperto che il Como aveva. Fabregas ha chiesto due giocatori di alto livello per ogni posizione dello scacchiere. Kean si alternerà nelle tre competizioni con Douvikas, che a Napoli ha sorpreso ancora segnando la sua seconda rete in due partite consecutive.

Non è stato l’unico movimento di mercato di ieri dei lariani, che hanno ceduto il portiere svedese Tornqvist al Monza e sono vicini a Robert Sanchez del Chelsea, già cercato la scorsa stagione. Fabregas nelle sessioni di allenamento vuole obbligatoriamente quattro portieri, per disputare partitelle ad alta intensità. Sanchez ha esperienza internazionale, ha giocato con il Chelsea 84 partite, Champions League compresa, difendendo la porta della nazionale spagnola 3 volte, ed è stato eletto nel 2025 miglior portiere della Coppa del Mondo per club. Sarà il secondo di Butez.

L’arrivo di Kean a Como ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Fabregas. "Douvikas non può fare sia il campionato che le coppe, l’anno scorso con Morata soffrimmo tantissimo, per mesi non ci fu per infortunio. Giocare ogni tre giorni con questo livello non è facile", ha detto dopo il successo di Napoli. L’allenatore comasco calma anche gli entusiasmi dei tifosi, che parlano di Scudetto. "Non siamo ancora pronti per questi obiettivi, abbiamo fatto in due anni quello che dovevamo fare in quattro. Siamo cresciuti velocemente, grazie anche alla grande applicazione dei ragazzi. Per i grandi obbiettivi bisogna aspettare tre o quattro anni". Una dichiarazione che spiega anche la volontà di Fabregas di rimanere a Como a lungo.

L’allenatore lariano è rimasto sorpreso anche dal veloce inserimento dei nuovi giocatori come Couto e Chalobah, ma la vera sorpresa è Luis Milla, ormai punto fisso del centrocampo, che ha preso il posto da titolare battagliando con Perrone e Da Cunha. "A Napoli siamo stati quasi eroici, abbiamo fatto tutto bene nelle due fasi, giocando un primo tempo di altissimo livello - ha detto ancora Fabregas - Stiamo imparando a gestire la partita, le sconfitte con il Milan della scorsa stagione sono state d’insegnamento. Milla? È un giocatore che in Spagna è stato sottovalutato, ci sono tantissimi giocatori di livello che in tanti fanno fatica a considerare, lui è uno di questi. Ha fatto una carriera sempre in ascesa, ora è arrivato il suo momento di giocare in Champions".

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