Ci sono esplosioni che l'universo mette in scena di rado e che quasi non lasciano traccia. Una di queste è affiorata dai dati dell'Australian Ska Pathfinder, il radiotelescopio a 36 antenne piantato nel deserto occidentale australiano.
Parliamo di un debole segnale radio, comparso dove prima non c'era nulla, che il gruppo di Ashna Gulati legge come l'eco di un lampo di raggi gamma.
Se confermata, sarebbe la prova più convincente mai colta del bagliore residuo di uno tra i fenomeni più estremi che il cosmo sappia produrre.
La ricerca, coordinata dall'Università di Sydney con l'Istituto Nazionale di Astrofisica di Brera e Torino, uscirà su The Astrophysical Journal.
Come nasce il bagliore residuo
Il meccanismo è più sottile di quanto la parola «esplosione» lasci immaginare. I lampi gamma sfrecciano a velocità prossime a quella della luce e generano onde d'urto che continuano a gonfiarsi nello spazio anche per anni.
Quel bagliore residuo diventa captabile pure quando il lampo non era puntato verso di noi, ed è precisamente questo il caso. Catalogato come Askap J005512-255834, il segnale si è intensificato fino a eguagliare la potenza radio di miliardi di Soli, poi si è spento adagio, muto alla luce ottica come ai raggi X.
Le ipotesi sul segnale cosmico
Intercettare simili fantasmi resta un'impresa. Il segnale che dovrebbe annunciarli è invisibile, e quando l'onda raggiunge i nostri strumenti è ormai troppo fioca per farsi notare; fino a pochi anni fa sfuggiva del tutto, mentre oggi le survey radio a campo largo lo stanano rileggendo vecchi dati.
Eppure quei numeri ammettono un secondo sospettato: una stella fatta a pezzi da un buco nero, in un evento di distruzione mareale che ne imiterebbe l'eco. Toccherà alle prossime osservazioni distinguere le due ipotesi.
C'è un rischio per la Terra?
E la Terra? La risposta, stavolta, è tutta nella geometria. Un lampo di raggi gamma incenerisce soltanto chi si trova sulla traiettoria del fascio, e questo puntava altrove, a miliardi di anni luce da qui. Del cataclisma, quaggiù, è giunta appena un'ombra.
Amazon Basics, 36 batterie alcaline AAA ad alte prestazioni, 1,5 è uno dei più venduti oggi su