28 agosto 2026, 19:59 (Aggiornato il 28 agosto 2026, 20:13)
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Il mercato è agli sgoccioli, manca sempre meno e le squadre stanno cercando di rinforzare le rispettive rose a disposizione. Chi è al lavoro per consegnare qualche giocatore al proprio allenatore è la Juventus con Carnevali e Massara impegnati su diversi fronti tra entrate e uscite. Un commento sui sorteggi dell'Europa League, il mercato e le novità di campo dei bianconeri sono gli argomenti centrali della puntata odierna di 'Aperimercato', nell'appuntamento giornaliero sul canale Youtube di Tuttosport con Cristiano Corbo, Nicolò Schira, Paolo Pirisi e il contributo di Xavier Jacobellis.
Sorteggi Europa League
La Juve ha conosciuto le avversarie nella prossima Europa League e il commento in studio è arrivato da Jacobelli: "Devono (Milan e Juve ndr) essere pronte a prendersi certe responsabilità (parola usata da Chiellini nel post sorteggio ndr) queste squadre in Europa soprattutto dopo la mancata qualificazione in Champions. Nessuna delle due penso sia contenta di essere etichettata come favorita alla vittoria della competizione perché il livello è cambiato e perché ogni partita può nascondere delle insidie. La Juve e il Milan devono scendere in campo con voglia e il giusto atteggiamento". E poi anche di Pirisi: "La trasferta di Alkmaar può essere un'insidia, grande fucina di talenti poi passati al grande calcio europeo e con esperienza nelle Coppe. La Juva ha comunque l'obbligo di entrare tra le prime otto. Europa test per alcuni giocatori? Sicuramente la competizione con questa novità è un buon laboratorio per la Juve e qualsiasi allenatore. Campionato, Europa League e Coppa Italia sono più facili da giocare con 25 giocatori perché rispetto anche alla Champions c'è la possibilità di sperimentare. Credo verrà sfruttata bene dalla Juve ma sempre con l'obiettivo di entrare tra le prime otto, deve esserci massima concentrazione. Spalletti insisterà su questo aspetto perché giocare due partite in meno, quando il calendario è così fitto e in una potenziale corsa scudetto, è fondamentale".
Il mercato della Juve
A dare un paio di notizie è Nicolò Schira: "Zrikzee - accostato anche alla Juve negli scorsi giorni - lo vuole la Fiorentina anche se ancora non ha l'ok del Manchester United. Rugani è l'alternativa per la difesa del Parma se non dovesse chiudere per Diego Carlos, su cui c'è anche il Como". Pirisi parla dell'attacco: "Sorloth è un giocatore che puà giocare con Kolo Muani e possiamo immaginare anche delle Juve diverse. Resta un affare complesso in questi ultimi giorni. Poi c'è da capire anche cosa fare con Milik ed Ekhator perché quattro punte centrali non le avrà. Ekhator non giocherebbe mai e gli resterebbero le briciole, per l'investimento fatto e la giovane età non avrebbe senso". E continua: "Con Kessie la Juve è più forte, poi Nico Gonzalez è il classico giocatore che Spalletti si tiene volentieri e prova a dargli spazio in questo contesto. I titolarissimi non cambieranno ma per far entrare tre giocatori ne devono uscire sei, questa è la situazione".
Kessié e la Juve: la situazione
L'argomento si è spostato su Kessié con le parole di Spalletti in conferenza. Un giro di parole dell'allenatore per dire che è uno degli innesti richiesti dal mercato. Pirisi spiega la situazione: "C'è qualcosa da alzare nella proposta economica da fare a Kessie. La Juve sta lavorando proprio a questo aspetto, c'è da limare qualcosa ma non disperdiamo l'ottimismo di questi giorni soprattutto per le esigenze in mezzo al campo e legato anche alle parole di Spalletti su Thuram. Lui ha dato la parola alla Juve e il club farà di tutto per prenderlo. Mancano gli ultimi dettagli e non sono banali, soprattutto perché è una trattativa di cui si parla da tre mesi. La società vuole provare a chiudere entro il weekend".
Le condizioni di Thuram
Pirisi spiega anche la situazione di Thuram legate all'arrivo di Kessie: "Gli deve bastare a Spalletti perché è l'unico colpo possibile per il centrocampo, anche dovesse uscire Koopmeiners. Da qui a gennaio non ci sono altri spazi per un altro colpo di mercato. Potrebbe prendere il posto in mezzo al campo di Douglas Luiz, a Frosinone ha fatto bene ma al 28 di agosto non mi sento di dire che sia un giocatore totalmente affidabile. È una Juve in divenire soprattutto sul mercato e qualche equilibrio sta cambiando, anche con eventuali evoluzioni tattiche a partire dalla sfida col Parma". E continua: "La preoccupazione legata alle condizioni di Thuram è più sul presente, ricordo di un pezzo di Lorenzo Aprile che per primo ha parlato del problema al ginocchio del francese. Dal Parma all'Atalanta, quindi prima della sosta, i ragionamenti su Thuram saranno di ampio spettro per decidere cosa fare: se proseguire con una gestione dei carichi oppure se intervenire. Va monitorato di settimana in settimana".
Zhegrova-Lazio, la novità
Una nuova situazione di mercato è la voce di Zhegrova accostato alla Lazio, operazione in prestito soprattutto non dovesse uscire Nico Gonzalez. Proprio su questo aspetto Pirisi afferma: "Ha bisogno di minuti che la Juve nel caso di permanenza di Nico Gonzalez non avrebbe. Zhegrova non ha mai avuto credibilità nel poter giocare da titolare, anche in piena condizione. Non sono così netto sul valore complessivo di Zedon. Io credo abbia bisogno di un modulo e un contesto diverso. Le qualità le ha fatte vedere a Lille. Chi me lo racconta dalla Continassa vede un talento in grado di far brillare gli occhi ma che poi in partita non riesce poi a mettere queste cose sul campo. Gli manca sempre qualcosa, probabilmente oggi non è da Juve e forse non lo sarà mai".
Grabara e Vicario: chi gioca
L'argomento poi si sposta sulla porta con una domanda: 'Chi gioca titolare tra Vicario e Grabara?'. La risposta di Pirisi: "Oggi non c'è un 50 e 50 perché Vicario è titolare, in futuro potrebbe essere insidiato da Grabara. Abbiamo già affrontato questo argomento. Grabara è un portiere forte e la Juve ha fatto un acquisto importante, in prospettiva se la giocherà. La Juve non voleva un pupazzo come secondo ma un giocatore per alzare il livello di competitività all'interno del gruppo".
Su Licina: "In prima squadra non avrebbe avuto spazio. Io l'avrei visto un anno pieno con la Next Gen ma era smanioso di misurarsi con un campionato di livello più alto della C e la Cremonese è una piazza importante. Un ottimo contesto per crescere e in una formazione costruita per risalire la Serie A. Alla Juve non avrebbe trovato spazio soprattutto nel ruolo in cui ci sono Yildiz, Boga e Alajbegovic".
Il mercato è agli sgoccioli, manca sempre meno e le squadre stanno cercando di rinforzare le rispettive rose a disposizione. Chi è al lavoro per consegnare qualche giocatore al proprio allenatore è la Juventus con Carnevali e Massara impegnati su diversi fronti tra entrate e uscite. Un commento sui sorteggi dell'Europa League, il mercato e le novità di campo dei bianconeri sono gli argomenti centrali della puntata odierna di 'Aperimercato', nell'appuntamento giornaliero sul canale Youtube di Tuttosport con Cristiano Corbo, Nicolò Schira, Paolo Pirisi e il contributo di Xavier Jacobellis.
Sorteggi Europa League
La Juve ha conosciuto le avversarie nella prossima Europa League e il commento in studio è arrivato da Jacobelli: "Devono (Milan e Juve ndr) essere pronte a prendersi certe responsabilità (parola usata da Chiellini nel post sorteggio ndr) queste squadre in Europa soprattutto dopo la mancata qualificazione in Champions. Nessuna delle due penso sia contenta di essere etichettata come favorita alla vittoria della competizione perché il livello è cambiato e perché ogni partita può nascondere delle insidie. La Juve e il Milan devono scendere in campo con voglia e il giusto atteggiamento". E poi anche di Pirisi: "La trasferta di Alkmaar può essere un'insidia, grande fucina di talenti poi passati al grande calcio europeo e con esperienza nelle Coppe. La Juva ha comunque l'obbligo di entrare tra le prime otto. Europa test per alcuni giocatori? Sicuramente la competizione con questa novità è un buon laboratorio per la Juve e qualsiasi allenatore. Campionato, Europa League e Coppa Italia sono più facili da giocare con 25 giocatori perché rispetto anche alla Champions c'è la possibilità di sperimentare. Credo verrà sfruttata bene dalla Juve ma sempre con l'obiettivo di entrare tra le prime otto, deve esserci massima concentrazione. Spalletti insisterà su questo aspetto perché giocare due partite in meno, quando il calendario è così fitto e in una potenziale corsa scudetto, è fondamentale".