
La Fire Station di Doha ha lanciato una open call per artisti emergenti da tutto il mondo, di età compresa tra 18 e 35 anni, per un programma intensivo interamente finanziato. I candidati devono dimostrare un chiaro orientamento artistico e la volontà di esplorare ed espandere il proprio estro. Il programma richiede ai partecipanti di impegnarsi sia in attività creative che in sfide intellettuali. Le candidature sono valutate dalla giuria di selezione in base alla qualità della documentazione presentata, al potenziale artistico e alla compatibilità del candidato con gli obiettivi del programma.
Per candidarsi non è richiesto alcun titolo di studio formale, è incoraggiata la partecipazione di candidati provenienti da contesti formativi e culturali diversi. Viene segnalato che per partecipare al programma è necessaria una buona padronanza della lingua inglese.
I partecipanti internazionali riceveranno il biglietto aereo, l’alloggio e un’indennità di soggiorno per tutta la durata del programma. Non sono previste tasse di iscrizione né di candidatura. Il termine per la presentazione delle candidature è il 5 settembre 2026.
I candidati preselezionati saranno invitati a sostenere i colloqui nei mesi di ottobre e novembre 2026. Gli ammessi saranno informati a metà dicembre 2026. Il modulo per le application è reperibile sul sito ufficiale di Fire Station.
Fire Station, il polo dell’arte contemporanea di Doha
Fire Station è inserita nella rete supportata dal Qatar Museums, la principale istituzione nazionale dedicata all’arte e alla cultura. Qatar Museums, la principale istituzione culturale del Paese, promuove un’ampia offerta d’arte e patrimonio attraverso un sistema in continua espansione di musei, siti storici, festival e installazioni di arte pubblica.
Sotto il patronato Sua Altezza l’Emiro, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, e sotto la guida della sua presidente, Sua Eccellenza la sceicca Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, QM ha trasformato il Paese in un vivace centro di scambio artistico sia per la regione del Golfo che su scala internazionale.
La seconda edizione dell’Artist Intensive Study Programme – AISP, si terrà nel centro di arte contemporanea di Doha Fire Station, fondato nel 2015, la cui struttura venne riadattata dall’architetto qatariota Ibrahim Mohamed Jaidah. A oggi è un’istituzione senza scopo di lucro per la formazione di artisti, la produzione e l’esposizione di arte contemporanea.

La struttura polifunzionale permette ai partecipanti dell’AISP di testare la propria tecnica e crescere come artisti. Fire Station dispone, tra le altre cose, di studi, tre grandi sale espositive, un auditorium, laboratori, un fab-lab e spazi comuni per seminari.
L’architettura di Fire Station riflette a pieno le modalità educative di cui i giovani artisti faranno esperienza sotto la guida di Wael Shawky, direttore artistico del programma e rinomato artista sulla scena internazionale.
L’AISP si prefigge infatti di far crescere artisticamente i partecipanti e di farli entrare in contatto con prospettive che potrebbero non aver ancora incontrato. Lo sviluppo delle tecniche artistiche è organizzato su un curriculum di nove mesi che include attività basate sulla pratica, workshop, seminari, critiche di gruppo e conferenze condotte da artisti affermati, curatori e teorici. La possibilità di accrescere la propria tecnica è dunque supportata dall’insegnamento teorico e dall’interdisciplinarietà che sosterrà l’ampliamento degli approcci concettuali e dell’utilizzo delle tecniche stesse.
Il focus sulla collaborazione
La presenza di personalità provenienti da parti diverse del mondo deve invogliare gli artisti a confrontarsi, come afferma Wael Shawky: «Il nostro obiettivo è promuovere un dialogo significativo che ampli il discorso intellettuale contemporaneo oltre l’Emisfero occidentale. Attraverso un curriculum plasmato da diverse prospettive, il programma coltiva una rete unica di comunità culturali globali».
I 25 vincitori del bando dovranno dimostrare di poter lavorare collaborando con i propri compagni: sono dunque centrali lo scambio e il confronto costruttivo. Il programma fornisce anche agli artisti partecipanti una piattaforma per presentare i lavori realizzati durante il percorso che confluiranno in una mostra finale curata da Wael Shawky.
La giuria dell’edizione 2027 è composta da personalità di spicco del panorama artistico internazionale: Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, presidente di Qatar Museums, Wael Shawky, Tom Eccles, Chus Martínez, Emily Jacir, Hans Ulrich Obrist, Vincenzo de Bellis, Eugene Tan e Sheikha Hoor bint Sultan Al Qasimi. La possibilità di mostrare il proprio lavoro al termine del percorso permette di fare esperienza di una parte fondamentale dell’industria dell’arte e allo stesso tempo di mostrare a note personalità del settore le proprie creazioni.