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Una serata piena di illusioni. Skorupski stavolta non ha colpe. Darmian crolla e sparisce dal match. Bernardeschi, l’ultimo ad arrendersi

October 18, 2026
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Una serata piena di illusioni. Skorupski stavolta non ha colpe. Darmian crolla e sparisce dal match. Bernardeschi, l’ultimo ad arrendersi

Ferguson mette tanti rattoppi, ma non bastano. Enem è il fantasma di Lecce. Theate, che peccato

Lukasz Skorupski in uscita bassa su Pio Esposito: il polacco tornava titolare ieri

Lukasz Skorupski in uscita bassa su Pio Esposito: il polacco tornava titolare ieri

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Skorupski 6. Titolare un po’ a sorpresa firma un paio di interventi di pregio (su Pio Esposito prima dell’intervallo, su Thuram nella ripresa) ma alla lunga deve arrendersi allo strapotere degli attaccanti di Chivu. Nessuna colpa specifica sui tre gol nerazzurri.

Darmian 5,5. Con il magistero dell’esperienza nel primo tempo non sbaglia quasi nulla ma nella ripresa crolla fisicamente, lasciando campo libero a Carlos Augusto che dalla sua parte è straripante.

Casale 5,5. Dignitoso da centrale dei tre, mette il bavaglio al centravanti della nazionale. Nella ripresa però, quando dopo l’ingresso di Helland viene dirottato a sinistra e l’Inter sfonda, partecipa pure lui al gran ballo del reparto.

Theate 6. Fino al momento del cambio firma una prova senza sbavature. Poi esce per via di una contusione ed è un peccato perché dei difensori è il solo a salvarsi.

Zortea 5,5. Nel primo tempo ha il pallone per segnare e Martinez gli dice no. Dopo l’intervallo è colpevolmente assente sulla fascia che, insieme a Darmian, dovrebbe presidiare. Sul 3-1 di Bonny si fa aggirare troppo facilmente da Mkhitaryan.

Ferguson 6. Quando dopo l’intervallo l’Inter dilaga è l’ultimo baluardo che prova a reggere. Mette mille rattoppi, ma non bastano.

Miranda 5,5. Troppo timido a spingere, troppo assente nelle chiusure.

Bernardeschi 6. Dà l’anima in campo, confeziona anche un paio di conclusioni velenose e nella ripresa fa quel che può: pochino. Più operaio che artista: ma non era partita da lampi di classe.

Piccoli 5,5. Mezzora di poco o nulla prima di infortunarsi. Certo sempre meglio dell’evanescente Enem.

Cambiaghi 5,5. Primo tempo di dominio, ripresa da fantasma. Enem 5. Non tiene un pallone che sia uno: nulla a che vedere con l’Enem di Lecce.

Dovbyk 5,5. Trotterella per il campo, alla ricerca della condizione perduta. Speriamo che la ritrovi in fretta ora che si è fermato Piccoli.

Moro 5. Entra e la squadra affonda. Solo una sfortunata coincidenza?

All. Palladino 5,5. Per un tempo la capolista sembra il suo Bologna, ma le partite durano novanta minuti e nella ripresa purtroppo non c’è storia. Aggiungiamo che sul corso delle partite incidono anche i cambi e se Chivu in panchina ha ricchezza lui ha soluzioni modeste. La mossa di Helland centrale, nel dubbio, male male.

Voto squadra 5,5

Massimo Vitali

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