L’Intelligenza Artificiale potrà essere usata dagli studenti Unimore "nella redazione dell’elaborato finale e della tesi, solo previa ed esplicita autorizzazione del docente o della commissione". L’eventuale utilizzo "dovrà essere dichiarato, specificando in quale misura e per quali finalità si sia fatto ricorso agli strumenti". Ai docenti il compito di indicare le modalità e i limiti di impiego consentiti.
È uno dei punti fondamentali delle Linee guida per l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nelle attività didattiche, di studio, di ricerca e amministrative, adottate il 29 luglio dall’Università di Modena e Reggio. L’Ia potrà anche servire "come supporto per comprendere concetti complessi, organizzare lo studio, sviluppare idee, svolgere attività di autovalutazione e rielaborare le informazioni" e utilizzata "anche durante esami e verifiche intermedie".
Tali Linee guida, specifica Unimore, stabiliscono "principi e regole comuni per tutta la comunità accademica", con l’attivazione di oltre 30mila licenze delle piattaforme Gemini Edu e NotebookLM, "strumenti ormai centrali nella formazione e nel lavoro". Per quanto il documento metta in chiaro che "l’intelligenza artificiale può affiancare le persone, ma non sostituirne il pensiero critico, l’apporto personale e la responsabilità". Le Linee guida sono rivolte a studenti, dottorandi, specializzandi, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e collaboratori dell’Università.
Nell’annunciare il provvedimento, Unimore rimarca l’elemento fondamentale della "costante supervisione umana". "Testi, immagini, dati o altri materiali generati o modificati in maniera sostanziale attraverso questi strumenti dovranno essere riconoscibili come tali – chiarisce l’Ateneo –. Particolare attenzione viene data alla protezione di dati e informazioni riservate". Nei sistemi non autorizzati dall’Ateneo "non potranno essere inseriti dati personali, documenti interni non pubblici, materiali coperti da accordi di riservatezza, progetti di ricerca inediti, brevetti non ancora depositati o contenuti tutelati dalla proprietà intellettuale". L’intelligenza artificiale "non potrà inoltre sostituire il giudizio umano nella valutazione degli studenti, delle tesi e dei candidati nei concorsi o nelle selezioni".
Accanto alle regole, Unimore introduce nuovi strumenti direttamente accessibili alla comunità universitaria: Gemini Edu supporterà l’esplorazione di argomenti complessi, la sintesi delle informazioni e lo sviluppo delle capacità analitiche e di scrittura; NotebookLM consentirà di organizzare appunti, fonti e materiali didattici e di ricavarne sintesi e mappe concettuali. A settembre saranno inoltre presentati specifici corsi di AI Literacy, rivolti al corpo studentesco, al personale docente e ricercatore e al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario.
"Questa iniziativa rientra nel percorso di innovazione didattica e tecnologica del nostro Ateneo – dichiara il professor Costantino Grana, vicerettore alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale di Unimore –. L’obiettivo è consentire a tutta la comunità accademica di beneficiare di soluzioni avanzate in un ambiente sicuro e orientato alla crescita professionale e personale". "L’adozione consapevole di queste tecnologie costituisce un’opportunità straordinaria per sviluppare un pensiero critico evoluto, affinare la capacità di rielaborazione e prepararsi con maggiore efficacia alle sfide del mondo del lavoro e della ricerca scientifica" conclude Grana.
Nelle attività di ricerca, infine, l’Ia potrà essere utilizzata per l’analisi e la visualizzazione dei dati, la revisione della letteratura, la traduzione e il perfezionamento stilistico. La verifica dei risultati e la responsabilità scientifica resteranno però interamente in capo ai ricercatori. Un sistema di intelligenza artificiale non potrà essere indicato come autore o coautore di un articolo, di un prodotto della ricerca o di un brevetto. Le Linee guida saranno aggiornate periodicamente per tenere conto dell’evoluzione delle tecnologie e della progressiva applicazione della normativa europea e nazionale in materia.