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"Uomo in acqua", con il Nucleo Sommozzatori di Treviglio che affronta con rapidità e sicurezza ogni emergenza - Bergamonews

July 27, 2026

Dietro le quinte

27 luglio 2026 | 06:07

Dietro ogni intervento c’è un’organizzazione precisa e collaudata: dai ruoli assegnati ai componenti della squadra agli equipaggiamenti utilizzati, fino ai diversi colori degli elmetti che identificano le mansioni operative

Le insidie che si nascondono nelle acque di fiumi e laghi sono tantissime. Basta un attimo di disattenzione o una leggerezza per venire trascinati via e finire in balia della corrente. Una situazione di emergenza purtroppo non così rara, soprattutto nei caldi weekend d’estate, quando sono molti i bergamaschi che cercano un refrigerio in spiagge improvvisate. E il bilancio delle vittime per annegamento nei fiumi, dall’inizio della stagione estiva, è già considerevole. Per prevenire nuove tragedie e garantire interventi tempestivi, il Nucleo Sommozzatori di Treviglio presidia il territorio con servizi dedicati e una presenza costante nei punti più delicati.

Ogni weekend la squadra garantisce infatti un presidio operativo lungo l’Adda, con base a Fara Gera d’Adda, al confine con la provincia di Milano. Una posizione strategica per ridurre i tempi di intervento in uno dei tratti più frequentati del fiume, dove, nonostante i pericoli, c’è ancora chi si tuffa dai ponticelli che collegano le due sponde. Proprio in quel punto la confluenza di due correnti genera mulinelli, vortici e improvvisi cambi di forza dell’acqua, creando condizioni di rischio anche per i nuotatori più esperti.

Il quartier generale dei Sommozzatori si trova invece in via Polidoro Caldara, nella zona sud-est di Treviglio. Da anni il Nucleo gestisce qui la propria rimessa operativa, dove trovano posto i mezzi di soccorso, le attrezzature tecniche, le mute, i dispositivi di sicurezza e tutto il materiale necessario per intervenire in fiumi, laghi e cave. All’esterno è stata inoltre realizzata un’area dedicata alle esercitazioni, utilizzata per addestramenti e simulazioni che consentono alla squadra di mantenere elevato il livello di preparazione.

sommozzatori treviglio

Essere sommozzatori di soccorso significa molto più che saper nuotare o immergersi. Significa operare in ambienti spesso ostili, con visibilità quasi nulla, correnti imprevedibili e condizioni che cambiano nel giro di pochi istanti. Servono preparazione tecnica, allenamento continuo, lucidità e sangue freddo, perché ogni intervento richiede decisioni rapide e un perfetto coordinamento tra tutti gli operatori.

Dietro ogni intervento c’è un’organizzazione precisa e collaudata: dai ruoli assegnati ai componenti della squadra agli equipaggiamenti utilizzati, fino ai diversi colori degli elmetti che identificano le mansioni operative. Una macchina che viene mantenuta costantemente allenata attraverso esercitazioni e simulazioni, indispensabili per affrontare con rapidità e sicurezza ogni emergenza.

Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale soprattutto durante il periodo estivo, quando nei laghi e nei fiumi della Bergamasca basta davvero un attimo affinché una giornata di svago si trasformi in tragedia.


Guarda l’undicesima puntata integrale di “Dietro le quinte” nel video in apertura di articolo. Riprese e montaggio di Maurizio Bonfanti.