L’uomo è accusato di appropriazione indebita. Avrebbe preso che l’assegno di invalidità della sorella senza condividere nulla con il resto della famiglia. La scoperta è stata fatta durante il calcolo dell’Isee.

L’ingresso del palazzo di giustizia di Macerata

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Per quattro anni avrebbe usato il conto familiare, su cui erano andati l’eredità paterna e anche l’assegno di invalidità di una sorella, senza condividere nulla con il resto della famiglia. Per questo ora è sotto accusa un idraulico maceratese residente a Montelupone: a novembre per lui si aprirà il processo per l’accusa di appropriazione indebita.
I fatti sarebbero avvenuti tra il 2020 e il 2024. Dopo la morte del padre, il figlio avrebbe proposto alle sorelle, una delle quali invalida al 100 per cento, di versare tutti i soldi su un unico conto, per poter fare investimenti più redditizi nell’interesse di tutta la famiglia. Le sorelle si sarebbero fidate e tutto il denaro sarebbe confluito in un unico conto, compresa la polizza che il padre aveva stipulato proprio per la figlia minore. Il fratello però avrebbe usato questo conto per diversi prelievi e ricariche sulla sua carta, poi avrebbe riversato delle somme ma alla fine mancavano quasi 5mila euro.
Il conto sarebbe stato poi trasferito in un’altra banca, ma di nuovo ci sarebbero state operazioni fatte solo dall’idraulico, e alla fine sarebbero risultati 48.800 euro mancanti. I tre avrebbero poi deciso di cambiare ancora banca, aprendo un ulteriore conto su cui sarebbe stata versata anche la pensione di invalidità della sorella. Ma ancora una volta, dopo una serie di operazioni, contro un versamento iniziale di 40mila euro sarebbero risultati mancanti 48mila euro. Negli anni, i familiari avrebbero di tanto in tanto chiesto informazioni sull’investimento collettivo, ricevendo rassicurazioni dal congiunto. Fino a quando a gennaio del 2024 il marito di una sorella, al momento di preparare l’Isee familiare, aveva saputo dal Caf della situazione del conto cointestato alla donna. Erano partite le prime richieste di informazioni, si erano scoperti pagamenti di ristoranti, attrezzature idrauliche, ma anche scommesse sportive con i siti online, tutti pagati dal conto familiare.
Sarebbe anche emerso che l’uomo sosteneva di essere amministratore della sorella invalida, quando invece non c’era mai stata alcuna nomina dopo la morte del padre. Andati a monte i tentativi di trovare un accordo amichevole, la sorella dell’idraulico ha deciso di presentare la querela, anche alla luce del tenore di vita molto più elevato del fratello rispetto a quello suo e della sua famiglia. Dopo le indagini, il sostituto procuratore Francesco Carusi ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo, e il processo è stato fissato per novembre, davanti al giudice Federico Simonelli.
L’imputato, difeso dall’avvocato Lorenzo Lazzarini, potrà dare la sua versione dei fatti. La sorella si costituirà parte civile con l’avvocato Alessio Matarazzi. Anche l’amministratore nominato ora per l’altra sorella valuterà come procedere sulla vicenda.
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