Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali
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8 minuti fa
Lettera 100 ex diplomatici. "Israele accetti Palestina"
Oltre 100 ex diplomatici francesi e britannici hanno affermato che la Palestina viene cancellata sotto gli occhi del mondo e hanno chiesto un intervento urgente, compreso un divieto commerciale e di vendita di armi, per spingere Israele ad accettare uno Stato palestinese. La denuncia è contenuta in una lettera congiunta senza precedenti, indirizzata al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Andy Burham, che abbandona il linguaggio diplomatico accusando Israele di pulizia etnica e avvertendo che il mondo non considera più Israele una vera democrazia.
11 minuti fa
Contatti segreti Israele-Turchia per evitare escalation
Israele e Turchia hanno stabilito contatti riservati con l'obiettivo di evitare attriti sulla Siria. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan, citando un funzionario della difesa anonimo, secondo quanto riporta Times of Israel. "Israele non desidera trasformare la Turchia in un nemico", afferma la fonte. "Ma quando i messaggi non sono d'aiuto, Israele è costretto ad agire".
06:40
Hormuz resta chiuso, pressione sugli Usa
Lo stretto di Hormuz "è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni". Lo ha affermato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, in dichiarazioni riprese dall'agenzia Irna. "Devono prima compiere azioni concrete", ha aggiunto Rezaei riferendosi agli Stati Uniti, ribadendo la posizione di Teheran sulla riapertura del passaggio strategico per il traffico energetico mondiale.
06:37
Macron riceve Bin Salman. Lunedì la firma di accordi
Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita. L'evento, sostenuto dal principe ereditario, riunisce i principali protagonisti del settore, dai videogiochi agli scacchi. Secondo l'Eliseo, lunedì saranno firmati accordi nei settori della salute, dei trasporti e dell'energia, a conferma della solidità della cooperazione tra Parigi e Riyadh. La presidenza francese non ha invece commentato eventuali intese legate al progetto del parco tematico Dragon Ball, sostenuto da un fondo saudita e previsto nella regione francese del Val-d'Oise. Riyadh si prepara inoltre a ospitare grandi eventi internazionali, tra cui l'Expo 2030 e i Mondiali di calcio del 2034.
06:36
Teheran: 'Avventatezza Trump ha spinto il mondo verso armi nucleari'
"L'avventatezza di Trump, con i suoi attacchi all'Iran, ha accresciuto il desiderio di tutto il mondo di acquisire armi nucleari, soprattutto dopo aver constatato che l'adesione all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e al Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp) si è rivelata inefficace nel prevenire attacchi da parte degli Stati Uniti". E' quanto ha dichiarato il segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, stando a quanto riporta Al Jazeera, citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
"Trump ha creato insicurezza nucleare anziché sicurezza nucleare", aggiunge, "l'Iran ha accettato tutte le salvaguardie internazionali, le ha rispettate, è membro del Tnp e ha acconsentito alle ispezioni. L'Iran è l'unico Paese che è all'avanguardia rispetto a tutti gli altri per il suo impegno nel rispetto delle normative nucleari".
06:35
Iran, Cile chiude ambasciata per ragioni economiche e di sicurezza
Il Cile ha annunciato la decisione di chiudere la propria ambasciata in Iran a fine agosto per ragioni economiche e di sicurezza, senza tuttavia interrompere le relazioni diplomatiche con il Paese. In un comunicato, il ministero degli Affari Esteri cileno ha spiegato la decisione citando la necessità di una "riorganizzazione operativa" volta a una migliore allocazione delle "risorse disponibili" e tenendo conto dei "fattori di sicurezza in Medio Oriente". Il governo ha chiarito che la chiusura della missione diplomatica cilena in Iran non comporta la fine delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, instaurate nel 1942.