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Uscito contro i nerazzurri per una contusione, il belga già oggi dovrebbe tornare in gruppo: sabato è pronto a riprendersi la difesa. Theate rientra e prenota un posto per Cagliari

October 20, 2026
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Uscito contro i nerazzurri per una contusione, il belga già oggi dovrebbe tornare in gruppo: sabato è pronto a riprendersi la difesa. Theate rientra e prenota un posto per Cagliari

C’è almeno una buona notizia, nel giorno della ripresa che segue il ko casalingo con l’Inter: salvo sorprese, Arthur Theate...

Theate protegge il pallone da Barella

Theate protegge il pallone da Barella

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C’è almeno una buona notizia, nel giorno della ripresa che segue il ko casalingo con l’Inter: salvo sorprese, Arthur Theate oggi dovrebbe tornare in gruppo, al più tardi il belga rientrerà a pieno regime con i compagni domani e in tutti i casi a Casteldebole non filtrano dubbi sul fatto che difensore sarà regolarmente a disposizione in quel di Cagliari.

A Theate il giorno libero è stato utile anche per assorbire la contusione che lo ha costretto al cambio all’inizio del secondo tempo con l’Inter. Il tutto dopo che una contusione, questa volta rimediata in allenamento alla vigilia della trasferta di Lecce, lo aveva costretto al forfait in Salento. Qualche acciacco c’è.

Ma non ci sono neppure dubbi sul fatto che Theate sia leader difensivo imprescindibile per Palladino, ancor più considerato il cambio di sistema di gioco. La difesa a 3 di Palladino necessita di braccetti in grado di appoggiare a turno la manovra, per creare a turno con esterni o un esterno e un mediano triangoli che garantiscano uscita di palla. Ai terzi è richiesta pure capacità di aggredire alti e poi recuperare, qualità che, evidentemente Palladino ancora fatica a intravvedere nei vari Helland, Heggem e Vitik, non impiegati o impiegati non con continuità: non a caso con l’Inter Theate si è occupato spesso anche di Barella, per garantire squadra corta e un baricentro che non si abbassasse troppo. Con l’uscita di Theate si sono aggravati i problemi di un Bologna che nella ripresa è poi scomparso gradualmente dal campo, complice certo anche la crescita dell’onda nerazzurra.

Il ritorno di Theate è fondamentale quindi anche in chiave costruzione e uscita palla dalla difesa: ancor più considerando lo stop di Piccoli, carta che in questa prima fase, tanto con Tedesco quanto con Palladino, è stata forse la principale chiave e fonte di gioco. L’attaccante ha spesso giocato lontano dalla porta, ma anche in virtù del fatto che per le difficoltà in costruzione il Bologna si affida spesso a lanci lunghi, chiedendo poi alla punta di addomesticare palloni per il rimorchio di centrocampisti ed esterni o aggressione su seconde palle e contrasti. Segna poco, Piccoli, ma poco gli si può rimproverare sul piano della battaglia e del gioco sporco, che invece fin qui è sembrato essere meno nelle corde di Dovbyk ed Enem, che hanno più necessità di essere supportati nelle loro caratteristiche, mettersi in evidenza, piuttosto che supportare i compagni. Anche per questo in vista di Cagliari e Milan ci sarà da lavorare sull’uscita palla dalla difesa, abbassando il numero dei palloni lunghi.

Marcello Giordano

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