Il personaggio.
15 luglio 2026 alle 00:47
«Ma il 24 luglio ad Alghero e l’8 agosto a Palau torno sul palco a cantare»Cronaca di un’esibizione forse annunciata. Sabato a Rimini al Padiglione Tricolore, durante il campionato italiano di danza sportiva FIDESM, Valerio Scanu si è preso tutta la scena conquistando il titolo di campione italiano nella categoria Solo Maschile Over 35 Classe A Danze latino-americane. E cantando “No potho reposare”.
Un fuori programma l’omaggio dell’artista di La Maddalena, già vincitore del Festival di Sanremo nel 2010 e protagonista di alcuni del talent show più amati della televisione italiana, all’inno d’amore più struggente e celebre della Sardegna avvenuto davanti a Daniele Pittau, presidente della FIDESM sarda, e Michele Piras e Andrea Lecca, rispettivamente presentatore e dj della FIDESM.
Com’è andata?
«A un certo punto la presentatrice Chiara Fina, che conosco da tempo, approfittando di una pausa mi invita a centro pista per salutarmi, dopo che avevo già gareggiato. Inizialmente finisce lì, se non fosse che quando chiamano le batterie e risulta che una ballerina manca all’appello perché sta ballando per errore altrove, Chiara mi chiede di tornare in pista per intrattenere il pubblico nel frattempo cantando qualcosa. Io pensavo a un brano sanremese, ma le mi fa: “C’è tutto lo staff sardo, che ne dici di andare più sulla Sardegna”?, e inizio a intonare a cappella “No potho reposare”, seguito a ruota da quelli della Federazione. Il pubblico ha gradito!».
E la partecipazione al campionato di danza?
«Ho iniziato a ballare circa tre anni fa in coppia con una ballerina, poi per una serie di motivi ho dovuto cercarne un’altra, ma la verità è che non è così facile trovarne per la mia categoria, la Over 35. Così, mi sono dato al solo latin e alla king style, mi sono iscritto al campionato e ho gareggiato l’anno scorso nella Classe B, e quest’anno nella Classe A».
Si aspettava di vincere?
«Sì (ride)! È solo il secondo anno che faccio gare federali, la passione per la danza è nata per caso e per gioco, ad “Amici” facevamo tutto ma io non ho mai partecipato. Nel percorso agonistico che sto facendo in una scuola di Roma sono seguito da due insegnanti bravissimi, Noemi Oriolesi e Luigi Francescangeli, e in termini di impegno il ballo mi porta via anche 5 ore al giorno».
Quest’anno è tornato pure in sala di incisione: come nasce “Il mio Sanremo”?
«Volevo fare uno spettacolo trasversale, accessibile a tutti, e siccome amo il Festival di Sanremo e lo seguo sempre ho pensato di raccontarlo dal mio punto di vista. Poi, dal momento che stavamo riarrangiando e producendo tutto, ho pensato: “Perché non facciamo un disco?”, e ho aggiunto il grande classico “No potho reposare” e, nel digitale, l’inedito “A parte Te”».
Nell’album ci sono pezzi iconici di Sanremo, come “Che sarà”, “Fatti mandare dalla mamma”, “E se domani”, “Ti lascerò”, “Spunta la luna dal monte” e “Zingara”: la selezione com’è avvenuta?
«Abbiamo attinto ai primi 40 anni dei 76 del Festival, scegliendo brani che non avevo mai cantato prima e che avrei voluto rileggere in chiave moderna».
Con il tour estivo sarà a Palau l’8 agosto, ma il 24 luglio sarà l’ospite d’onore del Festival della canzone algherese: cosa deve aspettarsi il pubblico?
«Quando mi hanno chiamato da Alghero, per quello che è un Festival storico, ho detto subito di sì: vado molto volentieri, ma posso solo dire che ci sarà del mio. Quanto a Palau, ci sarà il mio pre e il mio post Sanremo, i tre brani che ho portato sul palcoscenico dell’Ariston, “Per tutte le volte che...” e “Finalmente piove” e la cover di “Io vivrò (senza te)” di Lucio Battisti, e canzoni note come “Sentimento” e “Ricordati di noi” ma anche due inediti a sorpresa».
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