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Vandalismi e risse, il Comune chiude per un mese il parco pubblico nel rione di Castello

August 5, 2026

Dietro l’ordinanza le proteste dei residenti. L’amministrazione: “Prima bisogna lavorare sull’educazione”

Il Parco Eunice Kennedy nel rione di Castello

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Lecco, 6 agosto 2026 – Bagni devastati, fondo del campo danneggiato, schiamazzi a ogni ora del giorno e della notte, risse, aggressioni. E se qualcuno dei residenti interviene, la risposta sono insulti e minacce, a volte anche sassaiole. Una situazione insostenibile, sia per chi vorrebbe frequentare il campetto solo per giocare senza rischiare spiacevoli incontri ravvicinati con i bulli di quartiere, sia per chi lì attorno ci abita.

Il sindaco di Lecco Filippo Boscagli chiude per vandalismi e inquinamento acustico il nuovo parco pubblico nel cuore del rione di Castello, costruito nel bel mezzo di complessi residenziali. Il parco è intitolato a Eunice Kennedy Shriver, la fondatrice delle Special Olympics, per celebrare i valori dell’inclusione, dell’uguaglianza e della solidarietà», si legge sul sito internet comunale. Invece sembra essere diventato il simbolo esattamente del contrario.

“A fronte dei continui episodi di vandalismo e dei reiterati comportamenti lesivi della vivibilità dello spazio pubblico, oltre che del conseguente inquinamento acustico ripetutamente segnalato da parte dei residenti, con ordinanza sindacale è stata disposta la chiusura temporanea del parco Eunice Kennedy – spiega il sindaco -. Si sono frequentemente verificati assembramenti problematici, con concentrazione di gruppi di giovani con conseguente incidenza sulla tranquillità e sul riposo dei residenti, sul decoro urbano della zona e sulla sicurezza percepita”.

L’obiettivo

La serrata durerà fino a settembre. Con la riapertura delle scuole dovrebbe riaprire anche il campetto polifunzionale, probabilmente sotto la supervisione di educatori. «In occasione della riapertura delle scuole, intendiamo promuovere progettualità di valorizzazione educativa dell’area, favorendone l’utilizzo durante l’orario scolastico e valutando, in collaborazione con le associazioni del territorio e gli altri soggetti interessati, modalità di presidio e gestione delle attività anche nelle fasce pomeridiane, nella consapevolezza che la presenza educativa costituisce un elemento fondamentale per la tutela, la corretta fruizione e la vivibilità degli spazi pubblici», si legge nell’ordinanza. Daniele De Salvo

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