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Vannacci ora punta a Reggio Calabria: le mire del generale e l'ombra "nera" che allarma il centrodestra

September 10, 2026

Forse non avrà addosso gli occhi puntati delle cancellerie di mezza Europa. Ma alle nostre latitudini, la sfida avrà comunque il sapore dell’evento. Quasi un’anteprima, a detta di qualcuno, di ciò che potrebbe avvenire tra un anno alle politiche. Sarà Reggio Calabria la Sassiona-Anhalt d’Italia? Ci spera Roberto Vannacci, il generale del Mondo al contrario che nella città dei Bronzi punta a replicare l’onda nera dell’Afd che ha travolto il Land tedesco dell’ex Germania est.

Il test

Perché a Reggio si vota domenica 27 e lunedì 28 settembre, per le suppletive della Camera: in ballo c’è il seggio a Montecitorio lasciato libero dal forzista Ciccio Cannizzaro, eletto sindaco lo scorso giugno.

E se il centrodestra già pregustava di riportare in parlamento uno dei suoi, a guastare i piani ci ha pensato l’ex parà di Futuro nazionale. Che in Calabria tornerà di nuovo domenica per tirare la volata al “suo” Ulrich Siegmund (il 35enne responsabile del boom del partito neonazista nel voto dello scorso fine settimana), che da queste parti si chiama Domenico Giannetta. Ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale fino a poco meno di un mese fa, medico col pallino della politica dal profilo moderato (ben diverso dal tedesco Siegmund, insomma), Giannetta ha mollato gli azzurri per sposare il progetto del generale. Che già gongola: «Ci temono, sarà la nostra Sassonia», promette Vannacci. Del resto l’ex numero due della Lega è l’unico eurodeputato italiano a sedere nel gruppo per l’Europa delle nazioni sovrane, cioè lo stesso di Afd, di cui Vannacci si candida a incarnare una declinazione italiana.

Reggio Calabria sarà un nuovo test, dopo il boom delle comunali di maggio scorso a Vigevano (dove FnV incassò il 14%). Scegliendo Giannetta, il generale ha messo nel mirino il bottino grosso: vincere e scippare un seggio finora appannaggio del centrodestra.

Le divisioni

Il progetto però non è tutto in discesa. In questi giorni infatti Futuro Nazionale in Calabria deve fare i conti con malumori, veleni e accuse incrociate che corrono nelle chat di partito. E che hanno portato alcuni dirigenti locali passati col generale a un passo dall’addio o già con un piede fuori dalla porta, come nel caso del reggino Francesco D’Aleo che ha contestato la linea di partito e la mancanza di ascolto della base. Dai vertici scrollano le spalle, convinti che saranno le urne a decretare il successo dell’operazione. 

Sarà così? Nei (pochi) sondaggi circolati finora, a guidare la gara sarebbe il candidato di centrosinistra Frank Benedetto, sostenuto da un campo larghissimo che va da Italia viva a Rifondazione. E che sarebbe avanti di oltre un punto su Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia, storico avvocato del Cavaliere e dunque uomo vicino alla famiglia Berlusconi, nonché frontman del centrodestra nella sfida alle suppletive di Reggio. In altre parole, in questo scenario, il candidato vannacciano finirebbe per sottrarre voti decisivi al centrodestra “tradizionale”, spaccando il campo e avvantaggiando il centrosinistra. Proprio quello di cui la maggioranza al governo accusa il generale.

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