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- Vaprio: prove di carico sul ponte per Canonica, per sei mesi “sostituirà” il cavalcavia Trezzo-Capriate
Fase cruciale per la viabilità sull’Adda: l’infrastruttura dovrà sostenere il peso integrale del traffico con la chiusura per lavori dell’altro collegamento

La viabilità sull’Adda entra in una fase cruciale. Tra collaudi notturni, verifiche strutturali e cabine di regia istituzionali, i...

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Vaprio d’Adda, 27 luglio 2026 – La viabilità sull’Adda entra in una fase cruciale. Tra collaudi notturni, verifiche strutturali e cabine di regia istituzionali, i Comuni della zona si preparano a evitare la paralisi del traffico che rischia di travolgere il territorio nei prossimi anni. Nei giorni scorsi, il ponte che collega Vaprio a Canonica è stato sottoposto a prove di carico da parte dei tecnici di Città metropolitana.
Un passaggio chiave, arrivato dopo i cantieri gestiti dalla Provincia di Bergamo, a cui farà seguito uno step ulteriore: "A settembre verranno effettuate nuove verifiche sull’impalcato per controllare gli interventi degli anni scorsi", ha annunciato in consiglio comunale il sindaco Marco Galli.
L’obiettivo
Non si tratta di semplice routine. Sullo sfondo c’è la vera spina nel fianco per la mobilità locale: la maxi chiusura del ponte di Trezzo-Capriate, fra un anno. Per sei lunghi mesi la struttura rimarrà blindata per importanti lavori di manutenzione e per l’installazione delle barriere anti-suicidio.
In questo scenario, il viadotto Vaprio-Canonica è destinato a trasformarsi nel principale "polmone" viabilistico, chiamato ad assorbire l’imponente mole di traffico che si riverserà sulle sponde del fiume.
Un impatto che fa tremare i polsi a cittadini e pendolari. Per non farsi cogliere impreparate, le Amministrazioni si sono già mosse: è stato aperto un tavolo di confronto urgente tra i Comuni, la Città metropolitana di Milano e la Provincia di Bergamo.
L’obiettivo è chiaro: mettere in sicurezza l’infrastruttura, fissare la tempistica e programmare percorsi alternativi efficienti. "È importante che l’ex provincia stia già affrontando la questione", ha sottolineato Galli. La corsa contro il tempo per salvare la circolazione sull’Adda è cominciata.
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