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Venezia-Napoli, oggi la sfida con gli ex Juan Jesus e Mazzocchi: il batticuore in Laguna

October 17, 2026

Juan Jesus si congedò dal Napoli e da Napoli scrivendo un lungo messaggio, senza dimenticare uno solo dei suoi compagni di viaggio, su una pagina del Mattino del 4 luglio. Aveva lasciato un pezzo di cuore qui, dov’era arrivato nell’estate del 2021, svicolato dalla Roma. Sembrava un tappabuchi per la difesa: avrebbe contribuito alla conquista degli scudetti di Spalletti e Conte. A 35 anni, appunto un’estate fa, la separazione. Con un velo di tristezza ricordando i giorni dei trionfi allo stadio Maradona e anche quelli in cui Napoli si schierò al suo fianco, dopo il caso-Acerbi, esploso la sera del 17 marzo 2024 al Meazza, quando il brasiliano accusò il difensore dell’Inter e della Nazionale di averlo insultato.

La Procura federale non ebbe la certezza di quegli insulti e il nerazzurro venne prosciolto: in Juan Jesus rimase il senso di un’ingiustizia. Chiusa la lunga esperienza napoletana, il difensore non si è allontanato dall’Italia. Ha firmato per il Venezia, gli obiettivi non sono alti come quelli che avevano Inter, Roma e Napoli: una salvezza potrebbe valere come uno scudetto. Alla fine, dopo cinque anni, c’è stata una serena separazione: il Napoli ha deciso di non rinnovare l’impegno con Juan Jesus, uno dei dieci over 30 della squadra, ed è cominciata una nuova storia in Laguna. Tra le più deluse un’anziana tifosa di via Petrarca, sua vicina, la signora Giuseppina: «Quel ragazzo ha un cuore d’oro».

A Venezia è sbarcato anche Pasquale Mazzocchi, napoletano del quartiere Barra, arrivato a Napoli a metà del campionato 2023-2024, il più traumatico della gestione De Laurentiis. Vinto lo scudetto con Conte, aveva declinato offerte arrivate al suo agente Marco Sommella perché sentiva il Napoli come una seconda pelle. Sabato 1° agosto era salito con tanto orgoglio sul palco allestito in piazza Plebiscito per celebrare i cento anni della società. Emozione e battute al fianco dei grandi ex azzurri. Poi in agosto è stato chiaro che per lui non vi sarebbe stato spazio. E l’amarezza è stata forte. Il legame con il Napoli non si è definitivamente reciso perché prima di passare al Venezia in prestito. con obbligo di riscatto in caso di salvezza, ha firmato fino al 2028. Ma è difficile che possa riaprirsi questo capitolo, una storia che Mazzocchi aveva sognato quando era un calciatore di categorie inferiori, con soldi che scarseggiavano e appartamenti freddissimi dove vivere d’inverno. «Dormivo con il giubbotto» raccontò in un’intervista che mise in risalto la sua umanità e la sua determinazione. Mazzocchi non ha ancora giocato un minuto: il nuovo allenatore Nicola lo ha inserito tra i convocati per oggi.