Elephants

Venezuela, leader opposizione Machado annuncia: 'Sono tornata'

October 25, 2026

"Sono qui. Con voi", ha scritto in spagnolo su X la leader venezuelana e premio Nobel per la Pace. Il suo alleato, l'ex candidato presidenziale Edmundo Gonzalez Urrutia, ha rilanciato il messaggio confermando il rientro: "Venezuela! Sono entusiasta di annunciarvi che la nostra leader, la mia cara Maria Corina, è sul suolo venezuelano"

ascolta articolo

Sceglici su:

La leader dell'opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace, Maria Corina Machado, ha annunciato di essere tornata in Venezuela dopo quasi un anno di esilio. "Sono qui. Con voi", ha scritto in spagnolo su X. Il suo alleato, l'ex candidato presidenziale Edmundo Gonzalez Urrutia, ha rilanciato il messaggio confermando il rientro: "Venezuela! Sono entusiasta di annunciarvi che la nostra leader, la mia cara Maria Corina, è sul suolo venezuelano. Oggi è un giorno molto importante per i venezuelani", ha scritto su X aggiungendo: "Molto presto sarò con voi e con lei affinché il nostro Paese avanzi veramente verso la libertà".

Donald Trump ha detto di non sapere nulla del ritorno di Maria Corina Machado in Venezuela. "Spero che sia al sicuro", ha aggiunto il presidente parlando con i giornalisti alla Casa Bianca di partire per il Michigan.

La carriera politica

La 'libertadora' Maria Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana, viveva in esilio dal dicembre dello scorso anno, dopo aver lasciato il Venezuela per recarsi a Oslo a ritirare il Premio Nobel per la Pace 2025. Nicolas Maduro, catturato il 3 gennaio dagli Stati Uniti e ora detenuto al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, la definiva ''una nazista criminale''. Machado aveva già tentato di tornare in Venezuela nei mesi scorsi, a giugno e a settembre via mare o via aerea, ma le era stato impedito. In Venezuela è accusata di tradimento, terrorismo, cospirazione e omicidio. Prima degli ostacoli al suo rientro, dall'aprile del 2014 le era stato proibito lasciare il Paese e viveva in clandestinità dalla vittoria di Maduro alle presidenziali. Nel 2015, le era stato impedito di ricandidarsi alle elezioni legislative e nel 2024 a quelle presidenziali, anche se aveva vinto le primarie dell'opposizione con il 90 per cento dei tre milioni di voti totali. Ha poi sostenuto il candidato Edmundo Gonzalez Urrutia, costretto all'esilio. Coordinatrice nazionale di "Vente" il partito della libertà che ha cofondato nel 2013, è stata deputata all'Assemblea nazionale, eletta con il maggior numero di voti alle elezioni per la legislatura del 2010-2015. Era stata espulsa dall'Assemblea nazionale dal presidente della Camera Diosdato Cabello dopo essere intervenuta nel marzo del 2014 al Consiglio permanente dell'Organizzazione degli Stati americani per denunciare le violazioni dei diritti umani del regime di Maduro. Nel 2017 ha fondato, insieme ad Antonio Ledezma e Diego Arria, sostenuti da un Consiglio nazionale, la piattaforma "SoyVenezuela", alleanza a cui hanno aderito molti settori della società impegnati per riportare il Paese alla democrazia.

Approfondimento

Neanche il terremoto convince Trump a far tornare Machado in Venezuela