Elephants

Venticinque chilometri a nuoto senza mani

August 31, 2026

Da Ancona a Porto Recanati per sensibilizzare sulla sicurezza sul lavoro. Il portacolori dell’Anthropos Civitanova scortato in mare dal figlio Kevin.

L’arrivo a Porto Recanati di Andrea Lanari

L’arrivo a Porto Recanati di Andrea Lanari

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Venticinque chilometri a nuoto, da Porto Recanati ad Ancona, per sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È questa l’ultima impresa del fidardense Andrea Lanari, portacolori dell’Anthropos Civitanova, che 14 anni fa perse le mani in un incidente sul lavoro. Dopo essere stato il primo uomo senza mani a compiere a nuoto la traversata dello Stretto di Messina e il percorso tra Piombino e l’Isola d’Elba, Lanari ha voluto rendere omaggio al suo Adriatico con una nuova sfida.

"Quest’anno abbiamo voluto organizzare una nuotata solidale dal Passetto di Ancona fino a Porto Recanati – ha raccontato –, un tragitto più lungo rispetto alle altre traversate, ma più sicuro perché sottocosta". Un’impresa di circa 25 chilometri, affrontata senza soste e portata a termine in 11 ore e 30 minuti. Lanari è partito alle 6.20, raggiungendo alle 17.50 lo stabilimento balneare Trisca, nel centro di Porto Recanati.

Ad attenderlo, all’arrivo, c’erano centinaia di supporter, pronti a celebrare l’ennesimo traguardo sportivo di un atleta diventato anche simbolo di resilienza, inclusione e impegno sociale. La nuotata, infatti, non è stata soltanto una sfida sportiva, ma soprattutto un’iniziativa di solidarietà e sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lanari perse entrambe le mani 14 anni fa proprio a seguito di un incidente sul lavoro e oggi è testimonial nazionale Anmil.

Imponente l’organizzazione che ha accompagnato l’impresa, con il coinvolgimento dei mezzi di supporto della Capitaneria di Porto, della Lega Navale e di un’imbarcazione sanitaria. A fianco di Andrea, per l’intero percorso, ci sono stati il figlio Kevin, l’allenatore di nuoto Alessandro Maggiori e Marco Trillini, istruttore di nuoto paralimpico e dirigente del Centro Papa Giovanni XXIII. Decine di persone hanno inoltre partecipato a una staffetta in acqua.

A supportare l’amico Andrea in canoa, per tutti i 25 chilometri, anche un altro atleta paralimpico civitanovese, Alessandro Gattafoni testimonial della Lega Italiana Fibrosi Cistica. L’Anthropos ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa mettendo in campo dieci propri atleti impegnati nel nuoto paralimpico agonistico, che hanno partecipato alla staffetta.

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