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Ventitré anni fa a Olbia l’omicidio di Cesare Cocchi  - L'Unione Sarda.it

October 18, 2026

I precedenti.

19 ottobre 2026 alle 00:26

OLBIA. ANDREA COCCHI -CHE DURANTE UN TENTATIVO DI RAPINA E' STATO FERITO A MORTE DA ALCUNI COLPI DI PISTOLA- VIENE SOCCORSO DAL PERSONALE DEL 118 ALL'INTERNO DELLA SUA ARMERIA. (FOTO ANTONIO SATTA)

OLBIA. ANDREA COCCHI -CHE DURANTE UN TENTATIVO DI RAPINA E' STATO FERITO A MORTE DA ALCUNI COLPI DI PISTOLA- VIENE SOCCORSO DAL PERSONALE DEL 118 ALL'INTERNO DELLA SUA ARMERIA. (FOTO ANTONIO SATTA)

OLBIA. ANDREA COCCHI -CHE DURANTE UN TENTATIVO DI RAPINA E' STATO FERITO A MORTE DA ALCUNI COLPI DI PISTOLA- VIENE SOCCORSO DAL PERSONALE DEL 118 ALL'INTERNO DELLA SUA ARMERIA. (FOTO ANTONIO SATTA)

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Sono stati numerosi gli assalti criminali alle armerie della Sardegna nel corso degli anni. Il più grave, e sanguinoso, l’11 gennaio del 2003 a Olbia in via De Filippi: fu ucciso Cesare Cocchi, titolare del negozio. Il presunto assassino, che si era consegnato alle forze dell’ordine successivamente, fu condannato a 16 anni, un uomo indicato come complice fu invece assolto.

Nel settembre del 2017 ci fu invece l’assalto all’armeria Pescarmi di Orotelli dove il titolare, Andrea Marteddu, fu rinchiuso nel magazzino. Bottino di oltre dieci fucili, pistole e munizioni.

A Lunamatrona i malviventi colpirono nel novembre del 2007 l’armeria di Angelo Garau, immobilizzato mentre i due fratelli erano sotto minaccia. Sparirono quattro fucili da caccia, due pistole, sei scacciacani, denaro e munizioni. Un anno prima a Budoni due banditi armati sorpresero il titolare Giuseppe Mereu mentre chiudeva l’armeria e s’impadronirono di dodici fucili, perdendone cinque nella fuga.Ad Assemini, nell’agosto 2003, nell’armeria di via Carmine i rapinatori assaltarono Armi Sport 2000 e s’impadronirono di 72 fucili e 30 coltelli. Sempre nel 2003, a marzo, a Carbonia era stata svaligiata l’armeria Bardi poco prima dell’assalto a un furgone portavalori tra Iglesias e Gonnesa.

Nel bottino 35 fucili e quattordici pistole. Sparirono invece trenta fucili e quindi pistole dall'armeria di via Lubiana a Carbonia, nel marzo 2003: in azione un commando.Ad Arixi, una frazione di Senorbì, nel novembre del 2001 tre banditi entrarono nell’armeria in via Nazionale fingendo di essere clienti interessati ad acquistare armi. Dopo aver immobilizzato e imbavagliato il titolare portarono via una ventina di fucili, fuggendo poi in auto.

In diversi casi i responsabili di questi assalti sono stati assicurati alla giustizia, mentre in altri gli investigatori non sono mai riusciti a identificare i malviventi che avevano messo a segno le rapine.

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