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Vento, siccità e sottobosco secco: così il Monte Goj ha preso fuoco. Incendio ridimensionato, ma i timori restano

August 15, 2026
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Como, impegnati 90 vigili del fuoco, 8 autobotti, 4 autopompe, 8 moduli antincendio boschivo. Anche a Sorico è scattato l’allarme per un rogo che si è avvicinato pericolosamente alle abitazioni

L’intervento di un canadair sulla linea dell’incendio del monte Goj

L’intervento di un canadair sulla linea dell’incendio del monte Goj

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Como, 15 agosto 2026 – Un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, e decisioni che “sono andate a buon fine” per bloccare l’avanzare dell’incendio, come conferma Giuliano Savoldelli, Dos dei vigili del fuoco, il direttore delle operazioni di spegnimento dell'incendio del Monte Goj.

“Nel frattempo – aggiunge - l’azione dei Canadair e degli elicotteri è stata molto incisiva sul fronte fiamma, che in mattinata è molto migliorato”. Solo per dare un’idea delle forze in campo, giovedì notte sono stati impegnati oltre 90 vigili del fuoco, 8 autobotti, 4 autopompe, 8 moduli antincendio boschivo, 1 mezzo bimodale con monitore a tetto antincendio e numerosi mezzi di supporto, un Ucl, l’Unità di comando locale, posizionato a ridosso delle abitazioni.

Vento, siccità e sottobosco secco: così il Monte Goj ha preso fuoco. Incendio ridimensionato, ma i timori restano

Le cause dell’incendio

Ieri gli uomini attivati erano raddoppiati, così come il supporto arrivato anche da volontari, che hanno integrato la presenza di vigili del fuoco, Protezione civile e Unità anticendi boschivi. La siccità prolungata, il sottobosco completamente secco e gli alberi che hanno già perso le foglie come se fosse autunno, stanno generando una condizione di massima allerta nei boschi, non solo attorno al lago di Como ma in tutta la Lombardia.

L’allarme a Sorico

“Si tratta di eventi da connettere alla fragilità del nostro territorio – commenta il Circolo Ambiente Ilaria Alpi - fragilità resa ancora più grave dalla crisi climatica, che sta presentando il conto”. Mentre i vigili del fuoco lavoravano in massa sul Monte Goj, anche a Sorico, nella serata di giovedì, è scattato un allarme per un incendio che si è avvicinato pericolosamente alle case.

Un’area di tremila metri quadrati poco distante anche da una zona occupata da diversi capannoni. Sul posto hanno lavorato venti vigili del fuoco arrivati anche da fuori provincia che sono riusciti a domare le fiamme dopo ore.

Fumo e fiamme stanno devastando la collina del parco della Spina Verde

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Il vademecum per Ferragosto

Si teme ora per i festeggiamenti di Ferragosto e la Protezione civile ha diffuso delle semplici indicazioni: è vietato accendere fuochi e utilizzare fiamme libere. Oltre alle pesanti sanzioni previste, viene sottolineato soprattutto il rischio di provocare danni enormi al territorio in condizioni che favoriscono una rapida propagazione delle fiamme. Sull’altro versante del lago, l’allerta rimane massima anche nella zona del Moregallo che ha bruciato per giorni prima che l’incendio venisse domato: duecento ettari di vegetazione sono andati distrutti.

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