Una strada che, nel corso degli anni, è diventata un cimitero a cielo aperto. L’ultima tragedia il 26 agosto, quando ha perso la vita un motociclista di 44 anni. Non stupisce, quindi, che nel giro di pochi giorni la petizione online per chiedere maggiore sicurezza su via Flaminia abbia superato le 700 sottoscrizioni certificate.
Incidenti mortali su via Flaminia
Si chiamava Daniele Conforti il centauro morto dopo che, con la sua moto, si è scontrato con un pick up. Quello di Daniele, purtroppo, è solo l’ultimo nome di un lungo elenco di persone decedute lungo la strada di Roma nord. A ottobre 2023 aveva perso la vita Gabriele Sangineto, 21 anni, travolto alle 7 del mattino davanti alla stazione di Labaro. Un mese prima dello stesso anno, le vittime erano state Pier Giovanni Cugusi, 41 anni, e Massimo Sconocchia, 58 anni .
Il 3 aprile 2023, un motociclista di 73 anni, Calogero Palmerini, si è scontrato con il suo scooter contro una Mercedes Vito. Ancora morti a febbraio 2020 e a settembre 2019 in seguito ad un frontale. Una lista nella quale non abbiamo inserito tutti gli incidenti gravi e che hanno comportato lunghi ricoveri per le vittime.
Dopo l’ennesima vittima, è stata lanciata una petizione sulla nota piattaforma change.org. “Non possiamo più considerare questi eventi come fatalità: sono il risultato di una carenza strutturale di sicurezza su una strada ad altissimo flusso di traffico - si legge - il tratto della via Flaminia compreso tra Sant'Oreste e Roma è costellato di insidie quotidiane: curve cieche che azzerano la visibilità, incroci continui e immissioni dirette da strade secondarie, accessi continui ad attività commerciali, distributori di carburante e supermercati, che generano continui rallentamenti e svolte pericolose”.
A contribuire alla pericolosità ci sono anche “la velocità eccessiva e i sorpassi azzardati» fattori che «trasformano ogni giorno il tragitto di pendolari, famiglie e studenti in una roulette russa». per questo si chiede «un intervento immediato, concreto e non più rimandabile per fermare questa strage: installazione di autovelox fissi nei punti più critici e segnalati del tratto Sant'Oreste - Roma, per scoraggiare l'alta velocità in modo permanente. Dissuasori di velocità e segnaletica luminosa potenziata in prossimità degli ingressi commerciali e dei supermercati. Maggiore presenza e controlli delle forze dell'ordine, specialmente nelle ore di punta. Un tavolo tecnico urgente tra Anas, Prefettura e Comuni per mettere in sicurezza gli incroci più pericolosi”.