Elephants

«Violentata a 12 anni dal branco nel boschetto»: in due rischiano il processo, il terzo non è imputabile

September 25, 2026
«Violentata a 12 anni dal branco nel boschetto»: in due rischiano il processo, il terzo non è imputabile

di Roberta GRASSI

2 Minuti di Lettura

giovedì 24 settembre 2026, 17:09

Rischiano il processo due minorenni per la presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazzina di 12 anni, avvenuta la sera del 18 ottobre 2024 in un boschetto di località Mucolone, alla periferia di Ruffano. La Procura per i minorenni di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 17enne e a un 16enne, accusati di violenza sessuale di gruppo e rapina impropria, con le aggravanti della minorata difesa, del luogo isolato e della minore età della vittima.

Inizialmente erano tre gli adolescenti finiti sotto indagine.

La posizione del terzo ragazzo è stata però stralciata perché all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni e, dunque, non era imputabile.

Secondo quanto denunciato dalla ragazzina, uno degli adolescenti, dopo averle dato appuntamento, l’avrebbe spinta con forza contro il proprio corpo. Gli altri due l’avrebbero immobilizzata, denudata e palpeggiata. Alla dodicenne sarebbe stato inoltre sottratto il portafogli, contenente 52 euro. Sempre secondo il racconto della ragazza, uno degli adolescenti le avrebbe intimato di non rivelare quanto accaduto. Nel corso delle indagini la dodicenne era stata ascoltata in incidente probatorio davanti al gip del Tribunale per i minorenni Lucia Rabboni, alla presenza della psicologa Michela Francia. In quella sede aveva confermato quanto già denunciato, fornendo chiarimenti e rispondendo alle domande dell’accusa e delle difese.

L’incidente probatorio era stato disposto in accoglimento dell’istanza presentata dalla procuratrice Simona Filoni e dalla sostituta procuratrice Paola Guglielmi. Nell’ambito degli accertamenti era stata disposta anche una perizia psicologica per valutare l’idoneità della ragazzina a testimoniare. Da un accertamento eseguito sui telefoni era inoltre emersa, secondo quanto risultava dagli atti dell’inchiesta, la presenza di alcune immagini dal contenuto pedopornografico. La dodicenne e la sua famiglia sono assistite dall’avvocato Chiara Fanigliulo. Gli indagati, dal canto loro, hanno sostenuto che la ragazza avesse partecipato in modo consenziente all’incontro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA