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- Violenza in carcere. Due agenti picchiati e un ispettore ferito con un punteruolo
Detenuto esagitato rompe tre monitor nell’aula dei videocolloqui. Secondini colpiti a calci e pugni, poi con un’arma rudimentale.

Detenuto esagitato rompe tre monitor nell’aula dei videocolloqui. Secondini colpiti a calci e pugni, poi con un’arma rudimentale.

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di Giulia Beneventi
A distanza di nemmeno una settimana, un’altra aggressione a danno di agenti penitenziari nel carcere di Reggio. Dopo aver picchiato due agenti giovani, lo stesso detenuto ha ferito un ispettore all’addome con un’arma rudimentale, che teneva nascosta. Il fatto è stato denunciato nel pomeriggio di ieri dal sindacato Cisl Emilia Centrale, che torna a porre l’accento sulle difficoltà che ogni giorno il personale del carcere si trova ad affrontare.
Erano circa le 12.30 quando è avvenuta l’aggressione, nella sala videoconferenze de La Pulce. Il detenuto, straniero sui trent’anni d’età, è un soggetto problematico che ha già assunto atteggiamenti simili in passato; non a caso si trova al 14bis, in regime di isolamento. Portato nella sala, dove di lì a poco avrebbe avuto una chiamata programmata con la sua famiglia, gli sarebbe stato chiesto di pazientare pochi minuti per il collegamento. L’uomo avrebbe dunque iniziato a dare in escandescenze, rompendo tre monitor e aggredendo i due agenti presenti. Il primo avrebbe ricevuto uno schiaffo sul volto e un calcio, il secondo due calci, uno al gomito e una all’anca (tre e sette giorni di prognosi).
In supporto, è intervenuto un ispettore. È stato in quel momento che il detenuto ha tirato fuori l’arma rudimentale in plastica lunga, un punteruolo lungo 12 centimetri, ottenuto sciogliendo e lavorando un tubetto di dentifricio, per poi colpire l’ispettore. Quest’ultimo è riuscito ad attutire il colpo, accusando per fortuna solo un’escoriazione all’addome.
"Il detenuto è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violenza, minaccia e lesioni aggravate a pubblici ufficiali" riferisce Michele Malorni, segretario provinciale del sindacato Sappe. Lo stessi Malorni, sabato scorso, è stato aggredito fisicamente da un detenuto: episodio che si aggiunge a una lista purtroppo lunga. "Anche ieri pomeriggio (giovedì, ndr) una detenuta ha dato in escandescenze mentre si svolgeva il suo colloquio con la psicologa – aggiunge –. Si è evitato il peggio solo grazie al pronto intervento e alla professionalità del personale". Un organico che, rimarcano i sindacati, è ormai allo stremo.
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