Elephants

Virtus, finalmente l’ora di Klintman. Grande attesa anche per Edwards

September 24, 2026

Si alza il sipario sull’Eurolega e per la Virtus il debutto sarà proibitivo. Domani sera, alla Ulker Sports Hall di Istanbul, la squadra di Alex Mumbrù farà l’esordio sul campo del Fenerbahce, una delle grandi favorite e una formazione destinata ad abitare stabilmente i piani alti. Un battesimo di fuoco, ma anche una partita da affrontare con la consapevolezza di avere poco da perdere. La Supercoppa ha già dato le prime indicazioni, ma l’Eurolega è un altro pianeta e un altro tipo di viaggio.

Non ci sono classifiche da inseguire né sentenze da emettere: c’è la curiosità di capire a che punto sia il nuovo gruppo di Mumbrù quando il livello si alza. Rispetto alla Supercoppa, il tecnico spagnolo avrà inoltre qualche carta in più da giocare. Non ci saranno scelte di stranieri, fatta eccezione per Kevin Kokila, ancora ai box dopo l’infortunio alla coscia destra rimediato il 31 agosto e atteso al rientro, se tutto procederà secondo programma, dalla prossima settimana.

Potranno entrare nelle rotazioni Marcus Carr e Bobi Klintman, entrambi rimasti fuori a Tortona per la regola del 6+6. E proprio Klintman rappresenta una delle curiosità più interessanti della serata. Per la prima volta in una gara ufficiale si potrà vedere all’opera il K2 in versione virtussina: Kessler Edwards e Bobi Klintman, due ali, due K, una nel nome e l’altra nel cognome.

Due giocatori diversi per caratteristiche, ma potenzialmente complementari e capaci di dare profondità alle rotazioni. Lo svedese, rimasto fuori a Tortona, porta fisicità, atletismo e una presenza importante a rimbalzo.

A Istanbul farà il debutto assoluto in carriera in Eurolega, entrando in un palcoscenico che inevitabilmente richiederà qualche adattamento. Ma proprio la possibilità di avere un giocatore con queste caratteristiche può diventare una risorsa preziosa in una sfida dove energia e seconde opportunità avranno il loro peso.

Dall’altra parte c’è Edwards, che dopo una preseason un po’ in chiaroscuro, nella quale era rimasto nascosto, ha mostrato il volto migliore nella partita più pesante e complicata della Supercoppa, quella con Milano.

Un’ala chiamata a fare tante cose utili, senza finire sotto i riflettori. Sul perimetro può garantire pericolosità dall’arco, soprattutto dagli angoli, dove il tiro da tre è uno dei marchi di fabbrica. A Tortona, inoltre, aveva dato una risposta interessante anche a rimbalzo, chiudendo con 8 palloni catturati, di cui 3 offensivi.

Ora arriva il momento di fare sul serio. Istanbul, il Fenerbahce, una Ulker Sports Hall pronta a spingere i padroni di casa e una Virtus che proverà a giocarsi le proprie carte senza timori reverenziali. Il primo passo di un percorso lungo e pieno di ostacoli, nel quale ogni partita potrà servire a costruire qualcosa. E sulle maglie, almeno per questa prima trasferta europea, ci sarà il nome del club. Chissà che dalle prossime settimane non si possa trovare una quadra anche per lo sponsor a livello europeo. Filtra ottimismo dal club.

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