Elephants

Virtus L’Oktober fest è solo bianconera

October 9, 2026

Wendell Moore Junior ha fatto impazzire i difensori del Bayern Monaco, alternando giocate non solo spettacolari, ma pure redditizie (Ciamillo)

Wendell Moore Junior ha fatto impazzire i difensori del Bayern Monaco, alternando giocate non solo spettacolari, ma pure redditizie (Ciamillo)

BAYERN MONACO

87

VIRTUS BOLOGNA

94

BAYERN MONACO: Hollatz 3, Obst 9, Lucic, Thiemann 6, Wiley 6, Beauchamp 15, Washington 18, Da Silva 18, Jokubaitis 8, Jessup 2, Giffey, Voigtmann 2. All. Gavel.

VIRTUS BOLOGNA: Carr 13, Moore 20, Alston 11, Edwards 5, Diouf 5, Klintman 15, Baldasso 5, Diarra 6, Bello 4, Frazier 10, Hackett, Kokila. All. Mumbrù.

Arbitri: Vilius, Trawicki, Peerandi.

Note: parziali 21-35; 43-52; 68-75. Tiri da due: Bayern 19/44; Virtus 19/33. Tiri da tre: 12/30; 11/31. Tiri liberi: 13/17; 23/28. Rimbalzi: 40; 41.

MONACO (Germania)

Che Virtus. Da stropicciarsi gli occhi: 35 punti in un quarto, 52 all’intervallo. Chiaro che per una Virtus capace di giocare sempre a cento all’ora è quasi facile toccare delle vette simili. Solo che se vai a vedere il tabellino ti accorgi che Marcus Carr, ovvero il migliore delle ultime uscite, non ha ancora segnato.

E allora come ha fatto la Virtus a segnare così tanto? Semplice, con il sistema Mumbrù. Ricordate? Lo aveva detto lui stesso nella prima uscita ufficiale. "Un solo go-to-guy? Spero di averne diversi, perché uno sarebbe un problema".

E il problema, non solo nel primo tempo, ma in tutta la gara lo risolvono Moore e Klintman. Moore, per chi ha qualche capello bianco e ha sufficiente memoria, ricorda quell’Anthony Parker che fece grande il Maccabi e, per una stagione, giocò nella Virtus, ma in quella di Roma. Pulizia di gioco, intelligenza sopraffina: Wendell – l’ultimo colpaccio di Paolo Ronci – è tutto questo. Se poi, trova una spalla come Klintman diventa tutto semplice. Il Bayern parte bene, anzi, benissimo: 9-5. Poi, però, Bologna risponde con un parziale di 0-15 che indirizza il match. Sempre avanti, la Virtus, capace anche di toccare il +14 sulla prima sirena.

Bello pasticcia, ma Mumbrù ha fiducia. E inserisce anche Kokila, che è ancora un po’ spaesato, ma sa giocare e sa mettersi a disposizione del gruppo. Ecco, la Virtus si cerca bene in attacco. Il limite? Manca il colpo del ko. E in questo, purtroppo, sono decisivi, spesso, Alston e Bello. Ma la Virtus ha quattro punti dopo quattro giornate. E’ davanti a Milano e al Real Madrid.

Alzi la mano chi lo avrebbe detto un mese fa. Bravo, Mumbrù. E bravi i suoi ragazzi a seguirlo.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su