Elephants

Virus e febbri da zanzare, cresce la preoccupazione. Il virologo: «Colpa delle temperature»

September 2, 2026


Febbre da zanzare: cresce la preoccupazione tra i cittadini ma per gli esperti nessun allarmismo, la situazione in Puglia è sotto controllo. «Alcuni dei virus trasmessi dalle zanzare sono diventati endemici in Italia, ovvero diffusi in maniera costante: occorre difendersi senza farsi travolgere da una psicosi immotivata». A spiegarlo è il virologo, già assessore regionale alla sanità, Pierluigi Lopalco. Dopo i casi di virus West Nile e Dengue accertati nelle province della Bat, di Brindisi e Lecce, il livello di attenzione è inevitabilmente salito: a rischio le persone più fragili, gli anziani e gli immunodepressi. L’unica arma a disposizione è la prevenzione: disinfestazioni da parte dei Comuni e alcuni accorgimenti per evitare più possibile di entrare in contatto con le zanzare. L’ultimo caso autoctono di West Nile è stato documentato nello scorso fine settimana a Monopoli dove una giovane donna con patologie pregresse è stata affetta da una forma neuroinvasiva. Altri episodi nel Salento: a Lecce ad inizio agosto sono stati accertati almeno due casi dal dipartimento di prevenzione della Asl leccese, sempre ai danni di pazienti ultrasettantenni con fattori di rischio. Il primo è un uomo di Lequile, ricoverato in coma in rianimazione all'ospedale Vito Fazzi di Lecce per una forma neuroinvasiva del virus. E poi un turista romano che era stato in vacanza ad Ugento, e tre casi di positività rilevate in cavalli cavalli tra Lizzanello, Martano e San Donato.

Nella Bat ad essere colpita è stata nelle scorse settimane una turista di 84 anni di Torino in vacanza a Margherita di Savoia, ricoverata ora nel reparto malattie infettive di Bisceglie. Casi anche a Brindisi con sintomatologie più lievi. Nessun focolaio però assicurano dai dipartimenti. «Quello che caratterizza oggi le nostre estati – spiega il virologo Lopalco - sono le malattie trasmesse da zanzare che fino ad un decennio fa non rappresentavano un problema. Oggi invece anche a causa del cambiamento climatico sono diventati endemici. Cosa significa? Che prima erano malattie conosciute come tropicali, d’importazione: quando una persona aveva febbre alta d’estate la domanda che gli si rivolgeva era se fosse stata all’estero e se rispondeva di no si escludevano subito tutta una serie di malattie. Adesso invece si fanno subito i test. Fra queste malattie febbrili, quelle che dobbiamo ricercare di fronte ad una febbre resistente con dolori diffusi, sono il Virus della Dengue e il West Nile, anche se quest’ultimo non è tropicale ma si è stabilito in Italia da molti anni, dapprima solo in Emilia Romagna. Sono tutti Arbovirus, causati da artropodi. La trasmissione però non è diretta da persona a persona. Questi virus possono essere contratti solo dalla puntura di zanzara». In assenza di zanzare dunque non vi è contagio, motivo per il quale l’unico modo per difendersi è la prevenzione.

«È fondamentale- dice- riconoscere questi casi proprio perché quando se ne accertano due o tre nella stessa zona è necessario intervenire massicciamente con la disinfestazione. L’unico modo per evitare il contagio e la diffusione è questo». A rischio soprattutto i più fragili. «Sono malattie impegnative – continua Lopalco- se colpiscono persone immunodepresse possono anche essere mortali. Si chiamano febbri “spaccaosse” perché danno tanti dolori». Cosa si può fare allora per difendersi da questi virus? «Difendersi dalle zanzare; cercare di stare meno all’aperto nelle ore in cui le zanzare si palesano di più, usare repellenti o, quando si è in zone particolarmente infestate, usare abiti leggeri che non facciano sudare ma a maniche lunghe, che coprano il corpo. Utilizzare le zanzariere a casa, accessorio ormai comune. Il privato ovviamente può fare poco: piccole accortezze, come svuotare i vasi, evitare i ristagni di acqua nei sottovasi perché proprio in queste situazioni si moltiplicano le zanzare. I Comuni devono fare la loro parte: effettuare le disinfestazioni, prima con i larvicidi nel periodo adatto e poi con gli insetticidi. Ma la cosa importante è non farsi prendere dalla psicosi. Di fronte a qualsiasi malattia infettiva bisogna evitare il panico, si perde lucidità e non si comprende quale sia il rischio. Stiamo comunque parlando di malattie rare e poco frequenti. Dobbiamo evitare che si intensifichi la diffusione controllando le zanzare che, ormai, ci sono tutto l’anno perché non esiste più l’inverno». Non solo zanzare però. Le insidie in estate sono tante. Ed in caso di febbre occorre fare più verifiche. «Non dimentichiamo poi- conclude il medico- che un altro virus che d’estate comunque non ci lascia è il Covid; anche se a più bassa intensità ci sono diversi casi in persone anziane e fragili. In caso di febbre dunque occorre pensare anche a quello, proprio per arrivare prima ad una diagnosi. Infine soprattutto nei bambini, vanno ricercate le malattie batteriche; e nei mesi caldi c’è anche il capitolo delle infezioni legate alla conservazione degli alimenti, tra queste le gastroenteriti che possono avere brutte conseguenze in alcuni soggetti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA