
Vistamare è l’orizzonte che lo chef Carlo Cracco e la moglie Rosa Fanti hanno immaginato a lungo e che oggi prende forma a Santarcangelo di Romagna, tra le prime colline affacciate sul mare, da Gabicce a Ravenna.
Un’azienda agricola che sa di buona cucina, di agricoltura e accoglienza, basata su un’esperienza speciale cucita su misura anche grazie agli interni ricercati, composti da pezzi vintage e sartoriali, di pattern, righe, onde dalle palette vivaci.

Quella ’vistamare’ non guarda alla vita mondana della Riviera Romagnola, ma a una dimensione slow living pensata per chi desidera rallentare, riconnettersi con la natura e lasciarsi guidare alla scoperta di un territorio generoso, fatto di paesaggi, sapori e specialità. L’azienda agricola è incastonata tra vigneti, uliveti e alberi da frutto, produce olio, vini e prodotti biologici, nel pieno rispetto della stagionalità.

«Vistamare è la sintesi del nostro percorso: per me che sono romagnola, realizzare qui questo progetto mi ha dato la possibilità di far conoscere un territorio che amo profondamente, ma che non tutti conoscono nella sua dimensione più autentica. Vorrei far scoprire quella parte di Romagna che il mare lo guarda dalle colline e che vive pienamente i ritmi della natura, i paesaggi inaspettati e i borghi dove si mangia nelle piazze», racconta Rosa Fanti.

Il progetto dell’agriturismo porta la firma dell’architetto romagnolo Giancarlo Ghirardelli, che ha scelto di reinterpretare ciò che già esisteva: un edificio rurale settecentesco, parte di un antico podere. Il casale comprende quattro camere da letto e un’ampia sala che può ospitare pranzi, cene e degustazioni per gli ospiti. Fuori, una grande terrazza panoramica con piscina, ideale per assaporare momenti lentissimi. Il progetto recupera la struttura e i materiali originari, dal legno ai laterizi fino alla pietra, dando nuova vita a ciò che c’era e mantenendo intatto il legame con la tradizione rurale del luogo.

Gli interni sono stati invece affidati a Charlotte Mello Teggia, interior designer, art director e scenografa, che ha lavorato sull’idea di ricreare un ambiente domestico e accogliente. Il risultato è uno spazio vivace e personale, costruito attraverso il colore, i pattern e un mix di arredi vintage, accostati soprattutto a pezzi unici e oggetti di ricerca, selezionati per il loro carattere e la capacità di raccontare una storia.

Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta dei colori, diversi per ogni camera: dal rosa al giallo, dal lilla all’arancione, dal blu al verde. A completare gli ambienti, i tessuti e le carte da parati di Schumacher, presenti in ogni stanza, e le ceramiche di Mutina, con le piastrelle disegnate da Patricia Urquiola utilizzate per rivestire le pareti della sala da pranzo e il camino.

Cuore del progetto è senza dubbio la cucina, separata dal living da una struttura in ferro e vetro cannettato. Qui l’architettura incontra una proposta gastronomica profondamente legata all’azienda agricola: l’orto, le vigne, l’olio e i prodotti della tenuta diventano protagonisti di una cucina che valorizza anche il lavoro dei tanti produttori locali e le eccellenze del territorio. Dal formaggio di fossa alla Mora Romagnola, fino, naturalmente, alla piadina IGP, la tavola diventa così un ulteriore modo per raccontare la Romagna, la sua cultura e la sua identità gastronomica.

dove: Vistamare, via Beccarina 1070, Santarcangelo di Romagna (Rimini)
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