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- Vittima dell’attentato, i funerali di Monica: bandiere listate a lutto e serrande abbassate
Le esequie della 55enne Monica Esposito all’Abbazia di Nonantola. Due comunità unite nel dolore: Modena si ferma, cancellati gli eventi pubblici. Il sindaco Mezzetti: “Tutta la città è vicina ai parenti, non dimenticheremo mai”

Monica Esposito e l’auto di El Koudri che travolge la folla innocente

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Modena, 28 luglio 2026 – Oggi è il giorno del dolore e del silenzio. E’ il giorno delle bandiere a mezz’asta e di un abbraccio di due comunità attorno ad una famiglia che si è vista strappare via, nel modo più truce, una mamma, una moglie, un’amica. A Modena e a Nonantola è stato proclamato il lutto cittadino per i funerali di Monica Esposito, la 55enne deceduta in seguito all’attentato del 16 maggio.
Bandiere a mezz’asta ed eventi sospesi
I sindaci dei rispettivi comuni, Massimo Mezzetti e Tiziana Baccolini hanno disposto bandiere a mezz’asta e listate a lutto e sospensione di tutti gli eventi organizzati dalle amministrazioni.
Un modo per unirsi al dolore dei familiari ed esprimere il profondo cordoglio delle città di Modena, dove è avvenuto il gravissimo investimento, e Nonantola, dove Monica viveva, e dei rispettivi consigli comunali. Le esequie saranno celebrate all’Abbazia di Nonantola: il corteo funebre partirà stamattina alle 10.30 dalle camere ardenti del Policlinico.
Morta dopo due mesi di agonia
“Ho un pensiero che parla di te, tutto muore ma tu sei la cosa più cara che ho” è la frase scelta dalla famiglia in ricordo di Monica, morta dopo due mesi di agonia nel letto di rianimazione di Baggiovara. Ieri tante persone, familiari, amici, modenesi si sono recati alla camera ardente per un saluto, un gesto di vicinanza, una preghiera per Monica e i suoi familiari.

"Buon viaggio sorella, ora sei con papà". Questo il post apparso con un ritratto di Monica Esposito sulla pagina Facebook di ’Giustizia e Verità'
Il sindaco: “Modena non dimenticherà mai quanto accaduto il 16 maggio”
“Il lutto cittadino è l’espressione partecipe di questa città e di tutti i modenesi al grandissimo dolore che stanno vivendo i familiari di Monica Esposito – ha dichiarato il sindaco Massimo Mezzetti –, Modena è accanto a loro e non dimenticherà mai quanto accaduto il 16 maggio, l’attentato che ha colpito così duramente questa famiglia e ha causato ferite irreversibili ad altre persone che passeggiavano inconsapevoli in un sabato di primavera”. “Come Comune di Modena – ha concluso – continueremo a chiedere che sia fatta piena giustizia verso chi si è reso responsabile di questo crimine terribile, nel rispetto della legge e della memoria di chi è rimasto ucciso, come Monica, e ferito”. Nell’ordinanza con cui viene proclamato il lutto cittadino, il sindaco invita anche tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e produttive, nonché i titolari di attività commerciali e artigianali della città di Modena a esprimere la propria adesione al lutto cittadino attraverso forme autonome di partecipazione. Ai funerali parteciperanno il sindaco e una rappresentanza della giunta.
Lutto a Nonantola
La scomparsa di Monica ha profondamente colpito anche la comunità di Nonantola; per questo motivo il primo cittadino ha ritenuto a sua volta doveroso manifestare, anche istituzionalmente, il cordoglio dell’Amministrazione e della comunità di Nonantola, esprimendo vicinanza ai familiari della concittadina scomparsa e decretando allo stesso modo il lutto cittadino. “Stiamo già ricevendo messaggi di adesione da parte del commercianti e proprietari di attività” ha sottolineato ieri il sindaco Baccolini. Tutti si fermeranno oggi per Monica dunque, per ricordarla e per abbracciare una famiglia distrutta dal dolore dopo che Salim El Koudri, il 16 maggio scorso, si lanciò con la sua auto sulla folla, causando la morte della 55enne dopo oltre sessanta giorni di agonia e ferendo gravemente altre sette persone. La famiglia della donna, in memoria di Monica ha avviato una raccolta fondi destinati al reparto di rianimazione del Maggiore di Bologna. Un gesto di ringraziamento verso il personale sanitario che, dal giorno dell’attentato, si è preso cura di Monica e del marito Angelo Ciccarelli, ancora in cura ma salvo dopo le gravi ferite riportate.
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