Le accuse alla compagna e alla campagna mediatica degli scorsi mesi
Vittorio Sgarbi è ancora ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Le sue condizioni vengono definite critiche ma stabili. Ieri è arrivata all’ospedale la figlia Evelina, 26 anni, con l’avvocato Lorenzo Iacobbi. «Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo», ha detto. Accusando la compagna di Sgarbi Sabrina Colle: «Io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso».
Le patologie
Dopo aver avuto accesso alla documentazione sanitaria del padre Evelina aveva detto che «le cartelle cliniche hanno dimostrato che mio padre non soffre solo di forte depressione, ma di una serie di patologie croniche neurologiche e cardiache». Negli ultimi mesi il critico d’arte aveva partecipato alla Milanesiana, alla fine di agosto era stato a Rovereto per gli impegni legati al Mart, museo di cui è presidente. Era tornato sul palco a Ferrara lo scorso 19 settembre. Siamo di fronte «al tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che lo affliggono da tempo», sostiene Iacobbi.
Il linciaggio
Intanto Il Foglio accusa il linciaggio mediatico nei confronti di Sgarbi. «In 95 giorni il Fatto pubblica 82 articoli contro Sgarbi, alcuni con titoli infamanti (“Sgarbi vessa gli autisti e carica quadri nel bagagliaio”, “Sgarbi, buste di contanti e centro d’affari al ministero”, “Sgarbi mercante d’arte: debuttò nel ’76 ingannando una contessa”). Report dedica alla vicenda ben quattro servizi», sostiene il quotidiano.
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