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«Voglio sapere la verità, cosa è successo alla mia bimba, perché è morta così all'improvviso e all'ospedale hanno continuato a dire che non c'era niente»

August 16, 2026

«Voglio solo sapere la verità, cosa è successo alla mia bimba, perché è morta così subito, perché all'ospedale mi hanno detto non c'è niente e hanno continuato a dire che non c'è niente». Così la madre della neonata di due mesi morta il 9 agosto scorso per problemi respiratori all'ospedale di Pescara, dopo l'intervento dei medici nella sua casa a Guilmi (Chieti) e dopo un primo ricovero all'ospedale di Vasto (Chieti). Come spiega il legale di famiglia, Alessandro Cerella, in un'intervista alla Tgr Abruzzo la donna chiede giustizia per la morte della sua settima figlia.

L'inchiesta e l'attesa dell'autopsia

Sarà l'inchiesta aperta dalla Procura di Vasto a fare piena luce su un fatto che coinvolge anche le valutazioni fatte dai medici e i soccorsi. In particolare, saranno i risultati dell'autopsia, effettuata dall'anatomopatologo di Foggia Stefania De Simone, nominata dalla Procura, a chiarire entro 60 giorni molti aspetti, tra cui le dimissioni dall'ospedale di Vasto il 6 agosto dove la piccola - nata prematura per una grave malattia genetica - era stata ricoverata il 4 dopo una caduta accidentale in casa.

La posizione del legale


«Noi abbiamo delle idee e abbiamo un nostro pensiero adeguato - dice l'avvocato Cerella -.

La morte è avvenuta in modo assai ambiguo, quindi per noi poteva essere evitata e sarà compito del medico legale stabilire se c'erano le possibilità di salvarla».

I ritardi nei soccorsi e l'intervento dei medici Quando, il 9 agosto, la madre si è accorta che la bambina non respirava ha chiamato il 112, ma l'elisoccorso non era disponibile ed è intervenuta un'autoambulanza arrivata da Gissi (Chieti): da lì venti minuti per arrivare lungo la strada dissestata di località Montesorbo, poi il trasferimento a Vasto e poi a Pescara. Dopo 7 ore di tentativi di rianimarla i sanitari si sono arresi.

Le proteste del sindaco

«Anche io mi sono permesso di chiamare il Nue - spiega il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, nel servizio della Tgr - e mi hanno passato la sala operativa del 118, ho insistito che venissero in elicottero a Guilmi, perché le strade per arrivare sono sconnesse e ci vuole tantissimo tempo per arrivare a Vasto. Ma me lo hanno negato perché due elicotteri erano già impegnati. Ho specificato più volte che la bambina aveva due mesi e che la stavano rianimando».


Ultimo aggiornamento: domenica 16 agosto 2026, 20:02

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