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Walter Delogu, un anno senza il figlio Evan: “Porto il suo ricordo in tutta Italia. Sognava un ristorante a New York”

October 24, 2026

Bellaria (Rimini), 25 ottobre 2026 – Il 29 ottobre 2025 suo figlio Evan morì a 18 anni in un incidente in moto a Bellaria. Aveva davanti il sogno di diventare cuoco, di aprire un ristorante negli Stati Uniti. A quasi un anno da quel dramma, Walter Delogu continua a entrare nelle scuole e a parlare di droga e prevenzione. Davanti si ritrova ragazzi dell’età di suo figlio. Nei loro abbracci ha trovato una forza alla quale aggrapparsi nei giorni più duri. “Sono stati loro a salvarmi”, racconta. Ieri a Bellaria, amici e parenti si sono ritrovati per una commemorazione dedicata a Evan. Ex autista e collaboratore di Vincenzo Muccioli a San Patrignano, dopo aver affrontato in prima persona la tossicodipendenza, Delogu porta da anni la propria esperienza agli studenti, anche attraverso l’associazione ’Ritrovarsi oltre la droga per sempre’. È il padre della conduttrice Andrea Delogu e di Evan Oscar, che frequentava l’istituto alberghiero Malatesta.

Walter Delogu, padre della showgirl Andrea Delogu e di Evan

Walter Delogu, padre della showgirl Andrea Delogu e di Evan

Recentemente è stato protagonista di un’iniziativa a Belluno, durante la quale è stato dedicato un momento anche a Evan. Che cosa è successo e come lo ha vissuto?

“L’incontro si è svolto al teatro Dino Buzzati, davanti a tanti studenti. Ho affrontato il tema delle droghe e dei rischi ai quali prestare attenzione quando si esce, nei locali e in discoteca. Alla fine tanti ragazzi sono venuti ad abbracciarmi. Poi c’è stato il ricordo di Evan, che non mi aspettavo. La conferenza era finita, mi sono girato e ho visto questa gigantografia di mio figlio. Mi sono messo a piangere nel buio, senza farmi vedere. Davanti avevo ragazzi dai 13 ai 17 anni, Evan ne aveva 18: in lui si sono riconosciuti”.

In questo anno ha continuato a incontrare migliaia di studenti. Quanto l’ha aiutata il rapporto con loro?

“Tantissimo. Quando è successa la disgrazia mi aspettavano a Palermo per una conferenza. Mia moglie e Andrea mi hanno detto di andare e sono partito due giorni dopo. Quel coinvolgimento mi ha salvato, mi ha aiutato a portare il dolore più a fondo. Ma è sempre lì, ogni tanto viene fuori”.

Come è cambiato il rapporto con sua figlia Andrea dopo la perdita di Evan?

“Ci sentiamo spessissimo, abbiamo un rapporto molto forte. Con la mancanza di Evan ci siamo stretti ancora di più e ci aiutiamo l’un l’altro”.

Andrea Delogu con il fratello Evan Oscar Delogu, 18 anni, morto in un incidente stradale in moto

Andrea Delogu con il fratello Evan Oscar Delogu, 18 anni, morto in un incidente stradale in moto

Quale insegnamento le ha lasciato Evan?

“Portare fino in fondo ciò che si fa. Era metodico, anche nelle cose più piccole. Oggi mi succede anche quando lavo i piatti: magari ne rimane uno e penso di lasciarlo lì, poi mi viene in mente lui e lo metto a posto”.

Chi era Evan?

“Era un ragazzo rispettosissimo. Quando si alzava da tavola chiedeva il permesso. Non fumava, non beveva, gli piaceva stare con me, con le persone più grandi o con sua sorella. Guardavamo insieme i film di Alberto Sordi, ridevamo, scherzavamo. Aveva anche una grande curiosità per la musica, andava a scoprire quella delle generazioni precedenti”.

Studiava per diventare cuoco. Quali progetti aveva?

“Il suo sogno era andare negli Stati Uniti e aprire un ristorante romagnolo. Tramite Andrea aveva già una possibilità a New York, dove avrebbe affiancato uno chef. Sarebbe andato a fare la gavetta. Voleva costruire qualcosa di suo”.

C’è qualcosa che non è riuscito a dirgli e che vorrebbe potergli dire oggi?

“Che lo stimavo da morire. Lo guardavo senza che lui se ne accorgesse, ammiravo la sua intelligenza, la sua manualità. Era veramente in gamba. Non gliel’ho mai detto, forse perché mi sembrava di dire una cosa in più. E invece adesso vorrei dirglielo”.

Si avvicina il primo anniversario della sua scomparsa. A quale pensiero si affida per affrontare il dolore?

“Mi chiedono spesso come sto attraversando questo dolore. Io penso di avere avuto due possibilità: morire di sofferenza perché Evan è mancato a 18 anni oppure essere grato a Dio per avermelo dato per 18 anni. È questo che mi fa andare avanti. Penso a quello che è stato, a quello che mi ha dato, all’amore che ha lasciato”.